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23 marzo 2020

CONTAME IL TEMPO DEL CORONAVIRUS

Giorno secondo delle ferie forzate da emergenza Covid 19.

Ieri c’era una giornata primaverile di sole e doleva il cuore potersi solo affacciare alla finestra.

Oggi nuvoloso. Guardo da dietro i vetri: passa un’auto, un incauto vicino ritorna a casa a passo svelto.

Son tornati gli uccelli in giardino, si inseguono tra i rami in un gorgheggio gioioso.

Passa l’ambulanza in un suono lungo che squarcia l’aria immota.

In altri tempi questo urlo che passava nella via, mi faceva pensare ad un mio figlio, alla paura inconscia di una brutta notizia.

Dai balconi vedo segni di vita fatti di tovaglie stese ad asciugare, pantaloncini, magliette testimoni muti di bimbi che giocano in casa, di madri tra fornelli, bagnetti e biberon, giovani teste chine sui libri, occhi fissi su computer.

Vite sospese , interrotte .

E poi il silenzio.

nell’immagine: foto di Fulvio Mantoan

Pubblicato inGenerale

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