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8 Dicembre

Ti guardo dormire, come tutte le notti che mi sono negato e come tutte le notti annego nei tuoi sogni. Barca senza remi persa tra l’iride e quattro lacrime, alla deriva dei tuoi respiri. Nell’attesa di essere risucchiato nel vortice delle tue pupille, per precipitare in fondo alla tua anima, mi racconto di quando ero vento e tempesta, di quando mischiavo rabbia e libertà. Sento ancora l’acre della mina, ricordo ancora la macchina veloce che nel correre mi portava l’odore del fieno appena tagliato. Eri bambina ed io già vecchio. Oggi sono il guardiano delle tue notti, pronto a cullarti il cuore. Sai, tu sorridi mentre dormi e quei sorrisi sono arcobaleno per i miei giorni. Raccontami i tuoi sogni, fammi diventare lacrima perché possa scivolare piano sul tuo viso. Nonostante i morsi di questa vita io ho Te ed il mio desiderio di rinascere, quando lentamente ti svegli, esplode nell’azzurro del cielo che mi regali.
(il Nautiere)

Pubblicato inAmore

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