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A casa

PARTECIPA AL CONCORSO

Arrivi a casa e poggi le chiavi all’ingresso,
Togli le scarpe e metti il cappotto
Nell’armadio, poi ti avvicini
Sono stesa sul divano, la tua mano mi sfiora il viso, scende lungo la gola e si insinua tra i seni. Si accende il desiderio , ci aggrovigliamo furiosi, sul pavimento . Riverso la testa all’indietro, il piacere fluisce piano , esausta finisco sul tuo petto. Poi usciamo , camminiamo vicini , senza toccarci.
Guardo le vetrine, tu ti fermi in libreria.
Prendo dei narcisi gialli e due paste per dopocena. Ceniamo in silenzio, rumore di stoviglie, l’acqua che scende dal rubinetto.
Ci sono le paste, ripiene di crema.
Ne mordo una e vien fuori un ricciolo di crema gialla che mi sporca le labbra. Ti avvicini con la lingua lecchi avido e mi mordi le labbra.
In un attimo mi ritrovo nelle tue braccia, impetuoso.

Pubblicato inAmore

1 commento

  1. PierluigiDelPinto PierluigiDelPinto

    Ci sono i moralisti che pensano che un concorso che inviti a scrivere e pubblicare storie di erotismo debba sfociare necessariamente nella pornografia.
    Non sono bastati 50 anni di critica al bigottismo e alla censura, perché il moralismo è allignato dentro coloro che accusano altri di reprimere e censurare. E quindi tutto rimane tale e quale.
    Questa storia, ad altissima intensità erotica, è una dimostrazione che si possono comporre quadri realistici (a chi non è capitato qualcosa di simile a ciò che tu racconti?) e contemporaneamente intimi, personali, caldi, vibranti.
    Al di là della qualità tecnica narrativa che non sta a me giudicare (c’è una Giuria di elevatissima caratura) penso che questa storia sia dentro il perimetro immaginato per il Concorso e dia forza a questa scelta.
    Grazie Carla

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