Salta al contenuto

A Lucio

LUCIO DALLA INSPIRED

OPERA IN CONCORSO

Non so dirti da quanto ti amo. Forse da quando ho capito che tu non avevi mai rinunciato a essere te stesso mentre io ne avevo avuto sempre paura.
Ero poco più di una bambina e ti ascoltavo, non eri alto, non eri nemmeno bello e non lo era quella ragazzina che sognava a occhi aperti e non voleva crescere. Quante volte ho desiderato restar così per sempre, mi capita ancora ogni tanto sai?

E sognò la libertà
E sognò di andare via, via…

Un giorno te ne sei andato via, all’improvviso. Quel giorno ho trascorso ore ad ascoltare tutte le tue canzoni, soprattutto quelle a me più care e ho pianto. E in quel pianto ho accettato anche l’addio. Tu, amico presente ma mai conosciuto che ritrovavo sempre, a ogni ritorno, come le rondini…

Vorrei girare il cielo come le rondini
E ogni tanto fermarmi qua e là
Aver il nido sotto i tetti al fresco dei portici
E come loro quando è la sera chiudere gli occhi con semplicità
Vorrei seguire ogni battito del mio cuore
Per capire cosa succede dentro e cos’è che lo muove
Da dove viene ogni tanto questo strano dolore
Vorrei capire insomma che cos’è l’amore
Dov’è che si prende, dov’è che si dà

Una sera di settembre ci siamo incontrati. Venivi in concerto nella mia città e io ero lì, quasi sotto al palco. Eri elegante e buffo nel tuo frac a righe, immancabile il tuo cappello bianco. Ho cantato a squarciagola anche quando non sapevo le parole. Ricordo tutto di quella sera, ricordo perfettamente le emozioni. E forse proprio sotto quel palco ho lasciato andare i tanti dubbi e le mie incertezze.

Ah lo so il cuore non è un calcolo
Freddo e matematico
Lui non sa dov’è che va
Sbaglia si ferma, e riprende
E il suo battito non è logico
E’ come un bimbo libero
Appena dici che non si fa
Lui si volta e si offende
Non lasciarlo mai solo come ho fatto io
Lascia stare il potere, il denaro non è il tuo Dio
O anche tu rimarrai senza neanche un amico
Cambierò, cambierò
Apriti cuore ti prego fatti sentire.

Grazie Lucio.

Pubblicato inGenerale

Commenta per primo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *