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A spasso per Napoli

Si dice che quando si torna da una vacanza non si è più gli stessi: il “panorama” è cambiato, la testa si è svuotata ed il respiro si è rallentato; ebbene ora mi sento proprio così! Sono una persona curiosa, amo ascoltare con tutti e 5 i sensi, immergermi in nuove conoscenze per assaporarne esperienze, costumi, per sentire nuovi sapori e nuovi odori, per allargare insomma i miei orizzonti.
Fortunatamente anche Lorenzo, mio figlio, che ha condiviso il viaggio con me, ha questa passione.
Quello che più ci piace sono le tradizioni: ed ecco che penso siamo giunti nel posto giusto! “Napoli è una città magica”. Lo ha espresso anche Marco d’Amore nel suo film, ma l’abbiamo sperimentato anche noi stessi in questi pochi giorni. Napoli è un sentimento, un qualcosa che non è facile da descrivere, tale e quale ad un sentimento appunto che all’improvviso ti cattura, ti sfianca, ti entra nel cuore e li resta per sempre.
Camminando per le vie della città lo spettacolo è continuo: la Spaccanapoli, via Toledo, i Quartieri Spagnoli dove c’è il Murales di Maradona (orgoglio dei napoletani) assieme alla preparazione delle vie in attesa della festa per la vincita oramai conclamata dello scudetto!!!, la raffinatezza del Cristo Velato (la leggerezza e l’eleganza con cui è stato costruito fa pensare ad un velo steso sul corpo del defunto e non ad una lastra di marmo), la Pignasecca e il suo mercato, San Gregorio Armeno e la via dei Presepi dove artigiani sono all’opera per costruire ogni sorta di oggetto, molti anche a tema sportivo, la Galleria Principe di Napoli, Piazza Plebiscito, il Duomo, il monastero di Santa Chiara, Napoli dall’alto…………la pizza!!!
Una delle cose che ci ha più colpiti, al di là di tutta questa ricchezza, sono i colori, il chiasso e il clima comunque pacifico tra le persone anche quando per parlarsi si “gridano” addosso e sembra stiano litigando.  Vogliamo parlare della guida in auto?  Mio Dio…. non ti puoi fidare: vengono da destra, da sinistra, a piedi, in motorino, in auto….si tagliano la strada, senza curarsi né del traffico né delle precedenze. Ma tutto in maniera assolutamente ‘naturale’….come se fosse la cosa più normale del mondo…. non si mandano nemmeno al diavolo…al massimo strombettano, anche dopo 1 secondo che è scattato il verde, in continuazione, quasi si stessero salutando….in una confusione totale e incontrollabile.
E le 3 C del caffè? “ma quanto c…. cuoce sto caffè?” Altra caratteristica di questa città e che quando chiedi loro informazioni di qualsiasi tipo sono di una disponibilità disarmante….se non riescono a convincerti delle indicazioni ricevute ti accompagnano verso la direzione in cui sei diretto lasciando tutto sospeso perché l’ospite è sacro. Sono quindi gentilissimi… sorridenti… solari! Un altro mondo… davvero un altro mondo….
La bellezza scorre nelle strade, anche se purtroppo in alcune zone sporche. E’ come se il tempo si fosse fermato! I ritmi sono più lenti, non c’è fretta, ma sicuramente più familiari, una qualità di vita certamente migliore. La gente chiacchiera, sorride con gli occhi e non solo, ti chiede come va! Per contro quando chiedo loro: quanto manca per arrivare a …….? Loro ti rassicurano…10
minuti….che saranno sicuramente 20….pur essendo loro assolutamente puntuali! Mi viene da dire che in una città come questa non ti puoi sentire solo….c’è talmente tanto calore e tanto colore….tanta allegria….tanta fantasia. Si fantasia: trovo che i napoletani siano incredibilmente eccezionali nell’arte del reinventarsi. Le persone che abbiamo incontrato e un pò conosciuto hanno avuto storie di vita, a volte anche difficili, alcuni hanno perso il lavoro, altri i propri cari, ma non hanno esitato a rimettersi in gioco e a muovere le loro energie per risollevarsi e risolvere la loro situazione.

Parlando di “personaggi”, per la gioia di Lorenzo, abbiamo incontrato Donato, giovane napoletano che nella sua salumeria “Con mollica o senza” ha creato un business: per degustare un suo panino la gente si mette in fila per molto tempo, per strappargli un sorriso e uno scatto!!! Lui e i suoi collaboratori sono diventati un simbolo per i giovani che li seguono nei social.
Questo fa parte di una cultura e di una brillantezza mentale non così comune!
Altra cosa che ci porteremo nel cuore è Procida: quest’isola dai colori caldi, un mare
meraviglioso ci ha regalato una serie di belvederi dove ammirare il panorama e la
terraferma intorno. Da uno di questi abbiamo guardato incantati il villaggio dei pescatori, un insieme di case arroccate dai mille colori che si affacciano sul mare.
Molto interessante il Palazzo d’Avalos dove abbiamo avuto l’idea di come vivevano gli
ergastolani.
All’ingresso le due signore alla cassa ci hanno raccontato di Graziella, una donna procidana e della sua tragica storia d’amore, come pure del film “Il Postino”, girato qualche chilometro in la’ da Troisi e racconta di una bella amicizia tra appunto il Postino e Pablo Neruda, qui in esilio. Film girato nella spiaggia di Pozzo Vecchio dove ci siamo messi in ammollo con i piedi…..
Tristi per la fine della vacanza ma ricchi di quanto visto e respirato, una volta a casa ci siamo sentiti un po’ persi davanti a tanto silenzio e a tanta compostezza.
Sicuramente nei nostri prossimi viaggi come nella vita quotidiana porteremo almeno un pizzico di questo bizzarro, caldo, modo di vivere.

 

 

 

Pubblicato inAmore

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