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Abbraccio

Se alla fine di questa giornata mi trovassi seduta sulla sabbia fine, in riva a questo mare tanto desiderato e cercato, sarebbe il sogno avverato di un inverno difficile.
Sarebbe il regalo che non mi aspetto, la faccia allegra di un amico che non vedo da tempo. Sarebbe il tramonto con il sole che si tuffa nel mare, la dolcezza di quell’ora con i colori del miele dorato, la mollezza dei pensieri che si rilassano sul far della sera. Sarebbe la fine di un tempo da murati vivi, col respiro trattenuto come chi si nasconde e non vuol farsi sentire. Liberi come l’aria non è solo una frase fatta, ne’ un modo di dire. Sarebbe accarezzare senza guanti e sentire sotto le dita la pelle di un’altra persona. Sarebbe vedere le labbra e la loro forma, il naso e le narici di chi incontriamo senza la barriera della mascherina. Sarebbe l’abbraccio spontaneo di chi si ama che esclama gioioso: Dai vieni qua, abbracciami.

Pubblicato inGenerale

1 commento

  1. Armando Armando

    Bellissimo scritto. Incalzante, coinvolgente. Un abbraccio di parole. Brava

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