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AFRA FECIT

Ho incontrato Afra la prima volta il giorno del Palio di Montagnana.

Una lunga caldissima giornata di fine estate passata con gli amici, mio marito e i nostri bambini immersi nel cuore pulsante del Medioevo, protagonisti nella sfilata storica della più famosa rievocazione del Veneto.
Alla sera, mentre attraversiamo  la piazza per tornare a casa, il mio sguardo si sofferma su una bancarella di una artigiana che in tutta calma stava smontando.

Afra ama raccontare la sua storia, la storia del suo nome così particolare e unico, la sua vita, la sua passione. Docente di arte in pensione, lavora da cinquant’anni su un tornio manuale e modella l’argilla che lei stessa raccoglie dalle rive del Po’. Con il tempo si è specializzata nell’arte della terra cotta graffita del cinquecento, un mestiere che rappresenta la sua terra, Mantova. E con i suoi occhi intensi blu, il suo forte accento mantovano capisci che ogni pezzo che esce sapientemente dalle sue mani è arte, è parte di lei, lo studia dai libri, lo rielabora e alla fine lo crea.

 

 

Con molta naturalezza ci lascia il suo numero di telefono, il suo indirizzo: devo fare un regalo di matrimonio e le sue creazioni cosi particolari e uniche mi colpiscono subito. Dopo due settimane andiamo a trovarla nella sua casa, nel suo laboratorio e entriamo subito nel mondo di Afra Salami, da “Salam” tipico saluto arabo.

Ci parla delle sue (forse) origini magrebine, del parente da cui prende nome, Efrem (nome di origine siriana), ed entriamo immediatamente in sintonia con lei che fa parte di due mondi. Si muove tra i suoi scaffali stracolmi di artefatti di terracotta di ogni forma e dimensione, pronti o ancora incompleti, con la sicurezza di chi anche al buio sa dove si trova ogni cosa.

Ma come ogni artista ha l’ordine nella sua testa e fuori regna il caos perché “la confusione” ci rivela, “fa bene”, la confusione è arte in movimento. Ci tiene a farci vedere i libri da dove trae spunto, la fedeltà storica delle sue creazioni. I colori che usa, la tecnica, la manualità…le sue mani, così abili ed esperte nel “graffiare” la terracotta.

Un mondo – il suo – fuori dal tempo, una abilità straordinaria. Non ci rendiamo conto di quanto tempo passiamo nel suo mondo perché ne siamo totalmente immersi, stupiti di tanta conoscenza e abilità.

Afra ama l’arte e la vede in tutte le cose, nella zucca nata da sola in giardino, negli occhi di mia figlia che rapita ascolta a bocca aperta e appena a casa lavora il panetto di argilla che Afra le ha regalato e che le ha promesso di cuocere nel suo forno la prossima volta che andremo a trovarla. Trova l’arte in mio marito, persona estremamente manuale, e decide di regalargli un vaso a cui manca la base “tu che sei una persona artistica, costruiscigli la parte che manca”.

Con molto orgoglio ci mostra ogni cosa che ha creato, ogni uno di loro è un pezzo unico a cui lei è legata come una madre ad un figlio.

 

Come una madre, appena prima di vendere il suo pezzo unico di cui conosce tutto, lo guarda e lo saluta “Mò, tu sei troppo bellino, devo provare a rifarti” e te lo affida, non prima di averlo avvolto sapientemente nella carta di giornale.

Afra fecit, il marchio sotto ogni creazione e nella sua bottega dove il fango diventa arte, si torna al Cinquecento.

Una persona unica, una artigiana d’altri tempi.

le foto sono di Marilla Lovato nel laboratorio di Afra Salami, a Mantova

 

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Published inAmore
  1. Marzia Giacomazzi Marzia Giacomazzi

    Descritta in maniera perfetta, Lei, il suo mondo…di come ti coinvolge ed emoziona!
    …La fortuna di esserle amica…

  2. Walter Walter

    ..Marilla , è una meraviglia ..hai saputo cogliere nel profondo .sei l ‘ Enzo Biagi della situazione al femminile …GRAZIE

  3. Lia Battaglia Lia Battaglia

    Hai tutta la mia stima e ti apprezzo tanto perché sei un’artista con tanto talento

  4. claudia claudia

    Che dire mi sembra che la descrizione che ha fatto sia più che autentica mentre leggevo me la sono vista davanti !

  5. Giuliana Giuliana

    Quella descritta è proprio Afra. Una donna unica, una vera forza della natura.

  6. Morena Morena

    Che dire. Chi la conosce sa che è sempre stata una persona vulcanica,
    Sempre ricca di idee… E di cose da fare.
    Le opere ( sì, perché sono proprio delle opere) che ogni volta inventa hanno un fascino unico e a volte irripetibile.

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