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Al top

Rimettersi in carreggiata!
Imperativo categorico dei nostri tempi.
Dunque bevo una spremuta al mattino, assumo quotidianamente integratori per le difese immunitarie, eseguo esercizi fisici per venti minuti nel tardo pomeriggio, evito i grassi e mi nutro di molti ortaggi…
Il corpo richiede continui sacrifici, si sa.
Eppure non mi sento al top.

Ascolto telegiornali e tolk show terrificanti, leggo notizie che sembrano provenire da un altro pianeta, comunque da un altro tempo.

Vuoto…

Dunque non mi sento al top, e capisco che il corpo ha una fine ma l’anima no.
Capisco che il succo d’arancia, il radicchio e i fagioli nutrono la carne ma il cuore no.

E allora prendo un libro, che mi riporti ai ai vecchi schemi, all’umanità, all’amore.
Cerco di immergermi nell’atmosfera, ma un’angoscia mi divora dentro, mi rende nervosa. Mi rendo conto che tutto ciò che sto leggendo non tornerà più.
Che il libro stesso, come oggetto, tra poco, forse non avrà più valore, superato da chissà quali idoli transumani. Eppure sembrava che non si sarebbe mai estinto.

Allora cerco di fare le solite cose, pratiche: pulire, ordinare, cucinare, per ritrovare quella che era la mia normalità.
È uno sfogo transitorio, per un po’ benefico, per un po’ mi dà sollievo.
La musica, i vecchi dischi che raccontano la libertà, i sentimenti: ci provo anche con quelli.

Ma tutto diventa nostalgia, disperazione per ciò che non c’è più.

Vorrei solo guardare il mare…

Foto di Bella di giorno.

Pubblicato inGenerale

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