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Amantea

Sabbia scura che si lascia attraversare
Sabbia e polvere che si fanno calpestare
Dalle impronte delle mie scarpe da città
Che sanno di marciapiedi, di pioggia battente
Adesso sono qui grande fratello mare
in quell’azzurro mi permetti di affondare
I tuoi pensieri li accogli tra le acque
Li mescoli, li purifichi
e restituisci solo
Quelli belli,
dolcemente rassereni
L’animo,
anche quello più inquieto.
Lavi via il gelido rancore di inverni rigidi
Di disprezzi facili,
di ruggini su vecchi ferri
che il tempo ha chiuso
nella prigione dell’oblio.
Fratello mare, vengo a te
con la purezza delle mie pupille dell’infanzia
Corro nelle tue braccia grondanti spuma
Canti di sirene dai fondali, guizzare di
Pesci d’argento, rametti di rossi coralli .

Pubblicato inLuoghi del Cuore

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