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Anatomia di una caduta

La frase: Daniel: “Avevo paura che non saresti venuta” La madre: “Io avevo paura di venire”

Chi lo ha diretto: Justine Triet, classe 1978, regista e sceneggiatrice francese, con questo film ha vinto la Palma d’Oro a Cannes 2023, un Golden Globe come miglior film straniero ed il premio per la migliore sceneggiatura, firmata da lei assieme al suo compagno Albert Harari.

Di cosa parla: il titolo richiama il film di Otto Preminger “Anatomia di un omicidio” ed apparentemente ne veste gli stessi panni di film processuale. Una coppia di scrittori, Sandra tedesca e Samuel francese si sono trasferiti da Londra in una piccola località delle Alpi vicina a Grenoble ed hanno acquistato una baita che Samuel sta ristrutturando, quando una mattina il suo cadavere viene ritrovato, da Daniel, il figlio ipovedente della coppia, nel prato innevato di fronte alla casa. Esclusa la caduta accidentale, le ipotesi sono due: suicidio, ma non c’è nulla che possa avvalorare questa ipotesi, oppure omicidio. Sulla base di questa ipotesi Sandra è incriminata e processata. Il processo e tutto quello che si svolge attorno al suo sviluppo compone gran parte del film.

Cosa ne penso: è un film sulla crisi di coppia. Per chi ha dimestichezza, vissuta o raccontata, con questo tema, il film offre 231 minuti di tensione e di partecipazione appassionata. Chi conosce la forza distruttiva che possono assumere le parole, scagliate l’un contro l’altro nei litigi di una coppia, sa gli abissi nei quali è possibile precipitare quando il confronto è mosso – come nel film – dall’invidia del partner (per quanto spacciata da gelosia amorosa) e rincarata dal senso di colpa. È un film che ha come protagonista la parola, detta, urlata, scritta, ricordata, registrata. Eppure, le sequenze, le inquadrature, i primissimi piani, i colori, i chiaroscuri – ogni cosa che FA il grande cinema – fanno da contrappunto narrativo, mai casuale, allo svolgersi della tragedia. Un film non a caso scritto da una coppia. Un film che rimane dentro. Un film da non perdere assolutamente.
Pier, gennaio 2024

Pubblicato inGenerale

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