Salta al contenuto

Angelo sulla moto

Esce di casa, in una mano il casco e poi salta sulla moto, in pochi istanti e corre già sulla strada. Angelo di periferia battuto dal vento, rossi stivali e pelle nera chiusa dalla zip. La strada e la striscia lunga della mezzeria, pensieri vorticosi nella mente, le luci si rincorrono negli autogrill. In mente gli occhi scuri di una donna, quel viso magro tra le mani, un bacio sulle labbra fresche. Lei adesso dove sarà e chi glielo dirà di me? Di quello scontro in piena notte, l’auto che travolge la mia moto. Sono finito tra le lamiere roventi, ma per ultima ho pensato a te. Te l’hanno detto si, che ti ho chiamata in un fil di voce mentre già non vedevo più. Adesso so che non ti dai pace, di quel nostro ultimo incontro quando da buoni amici ci lasciammo, al capolinea di quel nostro amore.Adesso so che ti aggrappi alla memoria di quelle ore insieme, dello scandire del tempo , del gocciolare del rubinetto in cucina, della sveglia che mi chiama ogni mattina. Il mio corpo freddo di notti e notti del tuo lato vuoto, vorrebbe per sé le tue mani tese a cercare le mie spalle nude . A volte tu mi vieni a cercare, il rombo della moto e poi spegni il motore, ti sento nell’ ombra dello specchio, hai addosso la tua tuta nera, leggero ti stendi vicino, io mi accoccolo tra le tue braccia e finalmente, mi addormento.

Pubblicato inAmore

Commenta per primo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *