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Apice

Il sole allaga le viuzze, le porte e le finestre
Accolgono la luce , senti il richiamo degli
Uccelli in volo, si rincorrono come fanciulli
Giocano tra i rami e poi giù tra i sassi a cercar
Molliche.
I passi concitati di bambini,sempre in movimento gote rosse e vociare nei cortili , vita che dipinge allegria
Sui muri , come acqua fresca disseta
Sul selciato passa una vecchierella, stringe lo scialle per sentir calore su quelle spalle
Che non reggono più nulla
Cosa sarà domani? Si sentirà dalla bottega
Il profumo del pane, si udranno le donne parlare da finestra a finestra, camminerà qualcuno nella piazza.
Il suono delle campane riempirà l’aria in un mezzodì di primavera?
Apice paese abbandonato

Pubblicato inLuoghi del Cuore

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