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Aquilone

Con ogni probabilità è ancora lassù, perso tra i venti, e il filo lo tieni tu, nelle le tue mani, per passarmi il testimone, all’occorrenza.

Era proprio Settembre quando ti lanciavi per farlo volare, lungo la spiaggia ormai deserta, come piaceva a te.
È il mese perfetto, dicevi: l’aria è dolce ma vigorosa.
Correvi e correvi sulla sabbia, ed io, dietro di te, ti seguivo sorridendo, colma di una felicità senza ombre.
E finalmente saliva.
Brillanti i suoi colori tra i lampi del sole, ecco che ci guardavamo negli occhi abbagliati, tu gigante buono ed io bambina
Tenero nel volto, soddisfatto, giravi la manovella.
E saliva più su, in alto, mentre tu sfioravi i miei capelli morbidi e mi raccomandavi di non dimenticare mai il cielo.

No, non lo ho dimenticato.
Un soffio mi sfiora la pelle, i brividi pervadono il corpo.
Lassù, un aquilone.

Immagine dal web.

Pubblicato inAmore

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