Salta al contenuto

Autori

Marisa Annunziata

Presentare Marisa Annunziata è presentare una persona qualunque. E’ una casalinga attenta alla cura della famiglia; mamma premurosa e preoccupata per l’avvenire dei suoi figli. Insomma una che vive le esigenze e i malesseri di un qualunque cittadino, che ama la sua città e vorrebbe fosse il posto ideale per viverci senza dover cercare lavoro altrove o temere per la propria incolumità o essere circondata da sporcizia.
Sulla sofferenza e sull’impegno Marisa Annunziata ha costruito la sua forza, la capacità di ascoltare, la volontà di realizzare un progetto di vita che esalti le opportunità per i giovani, la sicurezza delle strade, la pulizia, le pari opportunità non solo tra i sessi ma anche per la disabilità e le diversità razziali.
Un percorso difficile che affronta con decisione e consapevolezza, una battaglia in cui lo scudo è la sua inattaccabile onestà e la spada è la fede incrollabile nel valore dell’umanità e della fratellanza.
Marisa Annunziata nata in Maracaibo, Venezuela,  il 21 marzo 1964, vive a Cava dal 1971 da quando i genitori decisero di stabilirsi definitivamente in Italia. Vive con due figli maschi di 20 e 22 anni.


Michela Battistella

Maria Michela Battistella, dimorante in questo mondo, narra i propri percorsi attraverso la sua attività di fiber-artist.
Racconta le personali e (a volte) altrui emozioni attraverso un lavoro lungo e ricco di intrecci dove i fili sostituiscono le parole e danno il via a turbamenti e situazioni emotive inconsciamente condivise dallo spettatore attento.
Succede, a volte, che il lavoro di tessitura non le permetta lo slancio immediato, la spontaneità dell’istante ed è allora che nascono i suoi racconti brevi, liberi, semplici, privi di ricerca semantica e di linguaggio formale.
-“Sono come mi vedi!”.


Tiziano Benazzo

Tiziano Benazzo nasce a Milano nel freddo gennaio del 1965. Si trasferisce a Padova a 12 anni dove dopo anni di studio
fa vari mestieri e diventa un personaggio eclettico che non ama molto essere incasellato passando da allenatore a terapista a formatore sportivo. Nel frattempo, scrive, suona, canta e dipinge. E chissà quant’ altro ancora.

 

 


Carla Bisogno

Mi hanno chiamato Carla, come la nonna Carolina, il rifugio e la sicurezza negli anni dell’infanzia. Poi sono cresciuta, ho frequentato il liceo classico. Sono stati anni di contrasti, di incontri, di forti amicizie, l’amore mi ha portato mille volte in cielo e altrettanto volte nell’abisso profondo. Poi il lavoro, la grande città, altri incontri e poi la vita si assesta e va da sé. Sono qui, con i miei sogni fuori dal cassetto, un giorno li sistemerò… chissà!

 


Marcello Bonfantoni

Sono Marcello, pensionato romano di 70 anni. Nella mia vita lavorativa ho svolto le più disparate attività fino a quella di manager nel campo dell’informatica.
Quando andrò in pensione vorrei fare…” era il tormentone che mi perseguitava negli ultimi anni lavorativi. Appena ho potuto ho partecipato con l’entusiasmo di un adolescente ad una serie di corsi per pensionati: sommelier, assaggiatore d’olio, corso sul cioccolato e un corso di scrittura creativa. Dopo quest’ultimo corso ho iniziato a scrivere racconti quasi sempre basati su esperienze personali. Al momento ho scritto 4 libri.
Del mio aspetto fisico posso dire che a 20 anni dicevano che somigliavo a Lucio Battisti, verso i 40 ero il sosia di Massimo Lopez, ora dopo i 70, una volta tolti i baffi, dicono che sembro il padre di Pierfrancesco Favino.
Mi piace il cinema. Sono del parere che un buon film debba essere visto 2 volte, per recepire quelle sfumature che nella prima visione possono sfuggire. Il genere che più mi piace è la Fantascienza, non quella di Star Wars ma quella di Blade Runner, 2001 Odissea nello spazio, Interstellar. Cerco anche di non perdere i film di alcuni autori, quali Tarantino, Allen e Sorrentino.
Leggo molto, ho adorato Cent’anni di solitudine, ma poi ho scoperto Vargas Llosa di cui credo di aver letto quasi tutti i libri. Dei nuovi scrittori italiani mi piacciono Covacich, Perissinotto e Piccolo.
Ho sempre praticato sport, in gioventù prevalentemente calcio a buoni livelli e sci, ora gioco a tennis almeno 4 volte a settimana.


Sara Bonfantoni

Ogni mattina mi affaccio alla finestra e accolgo la vita delle persone,
ne ascolto i sospiri,
ne custodisco i segreti.
Vivo costellata di emozioni.
Sono una donna fortunata.

 


Carlo Ceremigna

Uno che preferisce bagnarsi piuttosto che portare l’ombrello.

 

 

 

 


Peppe Cesaruolo

Sono nato nel 1953 a Pozzuoli dove vivo tuttora. Sono stato a lungo militante di base della sinistra.
Ora, di tanto in tanto, pubblico qualche commento sulla situazione politica attuale.

 


Barbara Chiarini

Nata a Firenze il 14 febbraio 1967, laureata presso l’Università degli Studi di Firenze in Architettura, indirizzo storico-restauro e conservazione dei Beni Architettonici. Libera professionista, iscritta all’Ordine degli Ingegneri e Architetti dal 1966. Sposata e madre di una figlia.Tra le molte passioni, l’arte la musica, la letteratura, il cinema ed il teatro. Da qualche anno mi sono impegnata nel giornalismo, scrivendo articoli per una testata giornalistica online con sede in Firenze di nome  BLOOGGER, occupandomi in special modo della rubrica dedicata alla mia città natale, con uscite settimanali che trattano di curiosità architettoniche, storie, aneddoti e antiche leggende. Saltuariamente, ho anche scritto alcuni racconti e brevi storie, ispirate ad esperienze vissute e affetti familiari.


Guido Costolo

Nato a Padova il 25 luglio del 1967, dopo quaranta e passa anni trascorsi a Montegrotto, da  circa sette vive a Montagnana.
Appassionato di fumetti e tradizioni popolari, ha conseguito la maturità da operatore turistico per poi studiare lingue. Attualmente, impiegato nel settore pubblico.

 

 


Maheba Dacome

Maheba, si definisce eclettica ed eterna indecisa. Anche se non sa ancora cosa farà da grande, di una cosa è sicura: non rinuncerebbe alla sua frangetta per nulla al mondo.

 

 

 


Margherita De Angelis

Il nostro intelletto ha compiuto cose gigantesche, ma nel frattempo la nostra dimora spirituale è crollata.
– Carl Gustav Jung

 

 

 

 


Verena Del Pinto

Uno scrittore dotato di un pizzico di talento con la storia della mia vita ci farebbe una trilogia ondeggiante tra l’avvincente e il tendente al suicidio e Freud probabilmente deciderebbe di cambiare mestiere piuttosto che sentire quello che ho da dire. La mia biografia? è il racconto di una donna che ha sempre avuto più propositi che successi, più progetti che conquiste ma che continua ad amare la vita in ogni sua magica e narcisistica manifestazione e a credere nei sogni e nei viaggi che ci portano a realizzarli.

 


Franco Ferrari

Da piccolo volevo fare il dittatore, anche abbastanza sanguinario, perché c’è un’ineludibile piacere nella sofferenza. Quindi ho studiato filosofia, poi teologia, poi storia delle religioni. Ho imparato il punk e l’arte di fermare il tempo con una telecamera, una macchina fotografica, uno smartphone e con la scrittura. Poi mi sono reso conto che avevo sbagliato indirizzi di studio. Avevo studiato da messia, non da dittatore, ma non ero io il messia. Allora, preso atto di questo mio fallimento, con le sue inevitabili conseguenze per l’epoca in cui sono stato gettato, ho fatto il cameriere, il pizzaiolo, il muratore, il pavimentista, il bracciante agricolo ed infine l’insegnante di religione. Mangio tanto, bevo tanto, dovrei smettere di fumare, vorrei anche dire che sono uno stragista di femmine, ma riesco ad avere una relazione fissa soltanto con me stesso. Se mi parlate di Galimberti, Recalcati, Andreoli, Serra o Gramellini vi tolgo il saluto e vi faccio un rito voodoo, giuro che lo so fare, l’ho appreso da un grande percussionista jazz haitiano.


Maria Ines Lancerotto

Nata a Padova, battezzata come Maria Ines, per una virgola sono solo Maria ma da sempre mi chiamano Titta. Scrivo per passione, possono portarmi via tutto ma non i sogni.

 

 

 


Marilla Lovato

Sono Marilla, ho 34 anni e sono di Montagnana. La vita mi ha messo subito di fronte al suo lato più duro facendomi vivere una infanzia itinerante sia negli affetti che nella vita quotidiana. Non ho un luogo preciso in cui sono cresciuta ma riconosco questo territorio come casa. Amo la nostra fredda nebbia che confonde i confini e offusca le cose, tenendole ferme e allontanandole al contempo. Tutte le cose che più mi rappresentano sono uscite da me grazie a chi ha saputo cogliere in me una luce oltre la nebbia. Amo guardare il mondo da dietro una macchina fotografica, amo leggere, non so scrivere. Amo gli animali, volevo specializzarmi in  etologia ma mi sono laureata in scienze antropologiche all’università di Bologna. Questa città mi ha cambiato anima e cuore.
Sono una persona molto empatica, estrosa ma introversa. Sicuramente schietta.


Anna Maria Lunardon

Milano è la mia città ma il mio spazio è il mondo. Non potrei vivere senza viaggiare: da un continente all’altro, da un paese ad un altro ma anche cambiando casa spesso e sperimentando molte diverse attività di lavoro.
Il movimento è l’essenza della mia vita. Non potrei vivere senza i miei figli e i miei bellissimi nipotini, che per fortuna non vivono in Italia e così mi invitano a saltare su un aereo per abbracciarli. Non potrei neppure rinunciare alla mia natura mediterranea, la parte della mia origine materna: sole, caldo, i sapori della cucina di casa. E così, gustando fave e foglie, aspetto di vedere il futuro, mi preparo per una nuova meta da visitare.


Donatella Lunardon

Nata a Milano, dove ho sempre vissuto, nel tempo più generoso della Storia europea, chiedendomi ogni giorno il perché di questa mia grande fortuna.
Una famiglia in cui i figli, subito dopo lo svezzamento, diventavano individui indipendenti, una scuola in cui si imparava, una società dove bastava la voglia di farsi strada. Avrei voluto diventare un medico ma non ero abbastanza ricca così, dopo una sana gavetta, sono approdata al magico mondo della Pubblicità. E ci sono rimasta. Ma senza rinunciare alle grandi esperienze inevitabili in quegli anni per gli spiriti curiosi: sono stata extraparlamentare, sindacalista, femminista. E ancora oggi, in questo mondo più triste e ignorante, continuo a credere nella Politica. Il che mi fa soffrire ma anche continuare a cercare…


Fulvio Mantoan

Fulvio Mantoan, nato in campagna e trasferito in città, ha lavorato nell’industria manifatturiera come perito meccanico per vent’anni prima di tornare nell’azienda di famiglia che allietava le persone nel gusto, nel palato e nella vista offrendo loro i migliori prodotti della gastronomia montagnanese e veneta. Molto attivo nel volontariato soprattutto adesso che è in pensione, coltiva l’hobby della fotografia da più di quarantacinque anni. E’ l’autore di molte fotografie pubblicate da Contame.


Giorgia Miotto

Nata a ridosso degli anni 2000, sono laureata in Lettere moderne a Padova. La scrittura mi ha accompagnato fin dalla tenera età, e questo libro dimostra quanto l’uomo abbia ancora la necessità di dire, raccontare, esprimere sé stesso. Per non dimenticare.

 

 

 


Victoria Montero

Nata a Madrid, troppo tempo fa, in un quartiere operaio, Puente de Vallecas, che è molto cresciuto per l’arrivo d’immigrati interni. Contadina, come i miei genitori che sono venuti da un paese 120 km lontano da Madrid perché a quell’epoca, con Franco, nei paesi non avevano né futuro né da mangiare.

Privilegiata, ha potuto studiare all’università. Allo stesso tempo lavora a livello politico contro la dittatura di Franco e in un’azienda dove si occupa anche del sindacato.

I dieci ultimi anni di lavoro sindacale si occupa di diritti sindacali e umani, dove ha modo di imparare tante cose, come la tolleranza verso il prossimo.
Negli ultimi anni, pensionata felice di essere proprietaria del proprio tempo, viene investita dall’effetto coronavirus con un carico di nuove paure, e di incertezze legate al territorio e alle scelte personali.

Barbara Morello

Ho trascorso la mia infanzia giocando all’aperto a stretto contatto con la natura, dove i sassi diventavano magici e gli animali i tuoi compagni di avventura.
La mia già fervida immaginazione è stata ulteriormente alimentata da zia Elsa, la quale mi narrava racconti e leggende popolari di fantasmi e streghe.
Scrivo da sempre e ovunque: su fogli volanti, agende di lavoro, diari, carta del pane; ma conservo poco.
Perché scrivo? Per rimanere in equilibrio in un mondo che è nel caos e per il piacere di far festa quando i personaggi vengono a trovarmi.


Caterina Marina Neri

Caterina Marina Neri nasce a Reggio Calabria nel 1971.Nella città dello Stretto vive ed esercita la professione di avvocato. Sue passioni sono la scrittura e la fotografia. Cultrice della storia del suo paese ne traduce caratteri e bellezze nei suoi scritti di prosa e poesia.

 

 


Armando Felice Nocera

Nato a Raffadali, un paese del’entroterra agrigentino, il paese del pistacchio e del macco.
Amo il mare, non credo perché sono un segno d’acqua ma perché lì ho vissuto gli anni più belli della mia vita; l’adolescenza.
Amo più della mia vita mia figlia Michelle, con me ogni giorno, tutti i giorni, nel cuore e nei pensieri.
Scrivo: perché non riesco a contenere tutto ciò che ho dentro. Scrivo e parlo, scrivo e canto, scrivo e piango, scrivo e rido. Osservo e scrivo.
Ho un libro in cantina. Una miriade di contrattempi ne ritardano la pubblicazione, ma alla fine ce la farò.


Ciro Notaro

Ciro Notaro di Napoli, classe 53.
Macchinista FF. SS per circa 20anni e successivamente funzionario Agenzia delle Entrate. Autore per passione e solidale a progetti a favore dei bambini.
Amo raccontare semplicemente le mie storie con un po’ di rima, ironia e passione.
Scrivo spesso in dialetto parlato quando intendo dare risalto alle espressioni.
La mia storia come autore e’ nata con una frase che piu’ di una persona mi ha rivolto da quando sono a casa: “Ora che sei in pensione che farai? Perche’ non ti cerchi un lavoretto? giusto…per stare impegnato.
Ed ogni volta qualcosa in queste parole mi lasciava perplesso ed allora… ho rielaborato il pensiero cercandone il senso… e mi è sembrato una tale assurdita’ nella sua  semplicità.
Ma come dopo 43 anni di lavoro…dovrei trovare un lavoretto… che servirebbe solo a me…esclusivamente per non annoiarmi?
Quindi ho pensato… al fare…al dare… al fare e dare ciò che posso nel mio piccolo per non chiudermi ed aprirmi  agli altri in modo non eclatante; con piccole cose e mi é nato il desiderio di impiegarmi scrivendo in personali progetti solidali. RACCONTINRIMA 2018, LEGATIALFILO 2019.
OGGI a chi mi dice cercati un lavoretto… rispondo loro ….”certo: l’ho trovato gia’… ed e’ perfetto“.


Chiara Paggiola

Chiara Paggiola è nata e vive a Montagnana. Appassionata di fotografia, diplomata ragioniera lavora da sempre nel settore Paghe, ora all’unione artigiani. Nel lavoro e nella vita cerca di dare, dove può, il suo piccolo contributo in termini umani.

 

 

 


Anna Pisapia

Sono Anna, nata a Salerno il 29 agosto del 1966, vivo da sempre a Cava de’ Tirreni.
Per qualche anno ho vissuto in provincia di Parma dove ho lavorato come insegnante, la mia attuale occupazione. Avrei voluto fare altro nella mia vita ma non credo di fare in tempo adesso, magari nella prossima.
Curiosa in modo insolito, franca fino all’antipatia, capatosta e puntigliosa, da quando ho imparato a dare retta a me stessa e al mio intuito ho scoperto di essere coraggiosa in un modo che mai avrei immaginato.
La mia regola di vita la riassumo in “Vivi e lascia vivere” e “Non si finisce mai di imparare”. Le mie passioni, oltre alla lettura sono i viaggi, il cinema e tutte le forme di arte.
“Il principe e il povero” è stato il primo libro che ho letto e che mi ha fatto appassionare alla lettura, avrò avuto all’incirca 8 o 9 anni e non ho più smesso, lo conservo ancora.


Alessandro Ranieri

Alessandro Ranieri svolge attività di formazione e consulenza per banche e intermediari finanziari nell’area del credito e del risparmio dal 2000. In passato è stato per otto anni funzionario e responsabile di unità operative presso una banca italiana d’interesse nazionale, giornalista specializzato su temi bancari e creditizi e docente in materie giuridiche ed economiche presso istituti di scuola superiore. Ex cultore della materia in discipline economiche e finanziarie presso alcune università meridionali (Univ. “Parthenope” di Napoli, Univ. “Federico II” di Napoli e Univ. “Tor Vergata” di Roma), oltre che autore di pubblicazioni su credito, valutazione degli strumenti finanziari, controllo dei rischi ed asset management. Relatore e chairman in numerosi convegni organizzati da società specializzate, università e quotidiani; è attualmente editorialista di quotidiani e periodici, sempre su temi di finanza e credito. Collabora in attività di formazione e consulenza come project leader ed information broker per banche ed intermediari finanziari. Attualmente opera anche come intermediario iscritto all’albo del CONI e della FIGC, per giocatori e società di calcio professionistiche.


Monica Rizzardi

Monica Rizzardi nata a Montichiari (BS) l’8 agosto 1964 vive da sempre a Calcinato (BS). E’ docente di italiano presso il C.P.I.A. (Centro Provinciale Istruzione degli Adulti) e tutor presso la Facoltà di Scienze della formazione, all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia. Si occupa da molti anni di formazione ai docenti su tematiche pedagogiche ed interculturali. Ha partecipato a numerosi convegni e seminari in qualità di relatrice. Ha insegnato per 25 anni alla scuola primaria e si è dedicata a numerosi progetti con relative pubblicazioni:Crescere altrove Scuola e famiglia migrante nella formazione delle identità (anno 2007). Mi chiamo Kaur ma non so cosa significa, Report di ricerca sui minori stranieri in crescita tra mondi culturali diversi (anno 2008). Ce l’ho fatta, progetto per l’integrazione degli alunni stranieri ( anno 2012). Piccolo Ghimi, racconto bilingue italiano- albanese nato da un’idea della Mediatrice Linguistico-Culturale Valbona Jakova, che ha voluto creare una storia del suo Paese. Il testo è stato poi musicato e animato. Ne è seguita la realizzazione di un CD (anno 2014). L’Italiano in famiglia – collaborazione alla realizzazione del  programma in 23 puntate per l’apprendimento della lingua italiana (anno 2016).


Claudia Saba

Claudia Saba, nasce a Caserta. Ha conseguito il diploma di maturità magistrale ed un Percorso triennale in Counseling Psicologico. È stata redattrice per il quotidiano Alganews e attualmente direttore di una nuova testata online, Olnews.it “Era mio padre”, edito da LCE, è il suo primo libro. Vincitrice del Gatto d’Oro per la Cultura e Letteratura, è stata candidata al Premio Campiello 2017. Seconda classificata alla Fiera del Libro in Costiera Amalfitana. Per due anni consecutivi vince il Premio Narrativa Magna Grecia, con il suo secondo libro, il romanzo “In viaggio per la felicità”. Ha partecipato alla stesura di vari racconti e si è posizionata ai primi posti in molti Concorsi di Poesia. Anche il suo secondo libro “In viaggio per la felicità” è stato candidato al Premio Campiello.


Antonio Salzano

Antonio Salzano, classe ’50, napoletano, ex dirigente Istituto di Credito- Giornalista Pubblicista/Blogger.
Tra i fondatori e redattori della Rivista Azeta.
Direttore Editoriale del giornale online www.mardeisargassi.it

 

 

 


Gianni Santarpino

Gianni Santarpino vive e lavora a Napoli, è autore di noir storici mediterranei ambientati nel I secolo d.C. a Neapoli. Ha pubblicato “Quattro novelle neapolitane” (2007), “Un giallo ai tempi di Tiberio” (2009), “Nel nome di Euno” (2013), editi da Valtrend. Nel 2016 è stato premiato con il racconto “Il lavoretto” alla seconda edizione del concorso letterario nazionale Fitel “Storie inaspettate”. Nel 2017 il suo giallo “Omicidio a Mergellina” è stato selezionato alla prima edizione del  concorso nazionale “Fai viaggiare la tua storia” e successivamente pubblicato da Libromania. I suoi testi Un giallo ai tempi di Tiberio e Nel nome di Euno  sono stati recentemente teatralizzati in collaborazione con l’Associazione Isolimpia e con il Liceo Vittorini di Napoli.


Angela Scaglione

Angela Scaglione è nata a Messina dove ha trascorso parte della sua giovinezza. Conclusi gli studi si è sposata e, successivamente, si è trasferita in Lombardia dove ha lavorato, a lungo, nel campo dell’infanzia.
Il lavoro e la famiglia hanno assorbito molto della sue energie ma non ha mai trascurato di coltivare e raccogliere suggestioni e stupori.
Scrive da sempre poesie e racconti attingendo da quello che la vita le ha donato attraverso gli affetti, l’amicizia e l’empatia che ha saputo stabilire con le persone e che hanno reso ricco e entusiasmante il suo percorso.
nel suo libro ” L’odore del tempo ” ha liberato le sue emozioni, frutto di tante esperienze memorizzate e restituite con la consapevolezza di dover dare voce a chi aveva incrociato la sua vita lasciandole un po di se.
Memoria come filo conduttore, piacere di tramandare sentimenti, nostalgie e anche qualche rimpianto.


Mino Schiano

Nato a Procida, 1952.
Significa una infanzia “sanza ‘nfamia e sanza lodo”,  una adolescenza fra improvvisati campetti di calcio, a strettissimo contatto col mare, anche d’inverno.  Un gruppo “selvaggio”.   Quando qualcuno di noi si prendeva l’influenza, all’epoca semplicemente “la febbre”, non diceva a casa “mi sento male”. Lo diceva agli amici. E tutti insieme…”guagliù, amma j’ a ‘mmare”  (ragazzi, dobbiamo andare a farci un bagno).  Questo era nei mesi di dicembre, gennaio, febbraio.  Già a marzo la spiaggia era il nostro salotto, il nostro campo di calcio. Ad aprile farsi il bagno non meravigliava nessuno. Non ce ne accorgevamo, ma eravamo gia su un binario, quello del destino.  Ed in un posto così il destino, se proprio non ti obbliga, ti spinge fortissimamente a vedere nel tuo futuro il mare.
Alcuni di noi Capitani di Lungo Corso.  Altri Direttori di macchina. La vita ci avrebbe massacrato ma non lo sapevamo.
Ho voluto sfuggire al mio destino quando sono scappato dalle navi più grandi del mondo a quelle più piccole, i rimorchiatori.  Molti anni dopo Roberto Vecchioni scrisse “Samarcanda”. Un brano come un pugno nello stomaco.
L’avessi ascoltato prima….


Francesca Scolaro

Francesca Scolaro è una ragazzina di undici anni nata il 28 Giugno 2009. Ha una grande passione per la lettura e la scrittura e questo è il suo primo debutto nella narrativa. La storia l’ha dedicata alle sue
migliori amiche, che interpretano rispettivamente la protagonista e la maga, e che nel periodo di quarantena le sono mancate molto. La storia è scritta con un pizzico di magia, utile per affrontare la realtà. E non solo nei libri.


Armando Staffa

Napoletano, classe 1949, ingegnere, musicista, comunista, antifascista che vive in un mondo alieno dove l’amore, l’amicizia, le poesie, i tramonti, la bellezza, l’arte sono solo parole prive quasi di significato. Un sognatore.

 

 


Francesco Tortora

Pensionato BNA Napoli di madre napoletana e padre salernitano sono stato sempre attirato da varie forme artistiche.
Ho iniziato a scolpire pezzi di gesso a scuola mentre i prof spiegavano,  a suonare la chitarra, a cantare in un coro polifonico,  a scrivere satire e poesiole,  a animare vari giornalini aziendali e per ultimo mi sono  dedicato alla pittura divisionista o puntinista, al mosaico e alla scultura del legno…. da ultimo ho scritto anche un libro.
Forse un giorno farò una bella mostra personale con tutti i miei lavori.


Veronica Trentin

Classe ’97, cresciuta a Montagnana.
Appassionata di musica, alle medie avviene il primo incontro con il violino, per poi iniziare un nuovo strumento, la chiarina, all’Associazione Musici e Sbandieratori Città Murata di Montagnana.
Attualmente studentessa universitaria a Padova, tra una corsa del treno e l’altra studio, dormo, scopro nuovi artisti e mostre a cui andare, scrivo e penso ai prossimi viaggi da organizzare.

 


Carlo Alberto Turrini

Sono nato il sedici marzo del millenovecentocinquantotto. Scrivo praticamente da sempre, anche se per vivere ho provato a fare svariati lavori: assicuratore, operaio turnista, raccoglitore di frutta, venditore di enciclopedie, antiquario e restauratore, copywriter. Solo per citarne alcuni. Fino ad oggi ho pubblicato tre libri; i primi due (Il Cielo e Abito parole) sono raccolte di brevi racconti e poesie, mentre il terzo (Io sono l’Italia) è una biografia romanzata. Ho ricevuto menzioni d’onore in vari premi letterari ed ho vinto il premio speciale della Giuria, a Busto Arsizio nel 2016.


Morena Virgini

Nata a Sezze (LT), insegna Lettere in una scuola media di Latina. Scrive poesie da quando era bambina. Si ispira ai poeti del Novecento e alle sue stesse vicende personali. Ha vinto il Premio di Poesia “Nero&Giallo Latino-Le Fleur du Noir”, nell’ambito della rassegna noir “Giallo Latino”, nel 2012 e nel 2013. Le sue poesie sono inserite nelle antologie di “Giallolatino” del 2011, 2012, 2013 e 2014 della “Ego edizioni”. Si è classificata quinta alla seconda edizione del concorso di poesia “Latina in Versi” nel 2013 e la poesia è stata pubblicata nell’antologia “Premio Letterario Luigi Cinelli” edita da “La Lettera Scarlatta” nel 2014. Una sua poesia fa parte dell’ “Antologia di poeti pontini- Sabino Vona” pubblicata nel 2015. Ha collaborato per diversi anni con un noto quotidiano di Latina nella pagina culturale. La raccolta di poesie “Mentre tutto tace” edito dalla Laura Capone Editore ha segnato il  suo debutto letterario. Nel 2017 è candidata al “Premio Letterario Camaiore“. Nel 2018 ha vinto il “Premio Nazionale Letteratura Italiana Contemporanea” per la sezione “Poesia Inedita” e le quattro poesie vincitrici sono state pubblicate nell’antologia “Madre della Tenerezza” vol. II. A luglio 2019 è stata pubblicata la sua seconda raccolta di poesie “Gioco di maschere e altre poesie” edita da Fabio Croce Editore. Nel 2019 è stata finalista del concorso di poesia “Giornata Mondiale della Poesia. 100 Thousand Poets for Change” e la sua poesia è stata pubblicata nell’omonima antologia. Nel 2020 ha vinto l’VIII  edizione del “Premio Nazionale Letteratura Italiana Contemporanea” nella sezione “Poesia Inedita“.


Filippo Zanini

Padre. Marito. Grande amico. Volontario. Irrequieto fin dalla nascita. Correre e andare in bici sono il mio antidoto contro il tempo. La giornata per me è sempre troppo breve. E la vita troppo bella per non essere vissuta completamente!