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Basta

25 NOVEMBRE 2021

Ce ne mise tempo per dirlo ma alla fine si decise. BASTA! Non ti sopporto più, Anni e anni sciupati a sopportare una vita che non le si addiceva, un ambiente familiare che la usava come una cosa utile pari a un elettrodomestico sempre in funzione. La urlò quella parola e attorno a lei calò il silenzio, per un attimo fu disorientata da quel silenzio inusuale. La norma prevedeva un continuo cicaleccio, a vote senza senso, spesso erano richieste di qualcosa. ” passami il pane ” ” Dammene ancora ” e via così, nessuno che si arrangiasse da solo. Una volta che aveva protestato suo marito aveva risposto, candidamente:- ma tu non lavori, stai a casa a far niente. Ecco aveva deciso di non fare niente. Si alzò da tavola e usci in giardino. La sua sdraio era li e Mara si allungò con indolenza. Qualcosa era scattato dentro di lei, aveva quarant’anni e si sentiva uno straccio. Il giorno prima la sua amica Stella era passata a salutarla e lei si era quasi vergognata del suo aspetto trasandato. Stella era curatissima, aveva un profumo buono, lei sapeva di ammorbidente e di minestrone. BASTA! Era arrivato il momento di cambiare e pensare a se stessa. Una mano si posò sulla sua spalla, era Stefano che le portava il caffè. Con stupore prese la tazzina e bevve un intruglio disgustoso. Era lei che lo preparava di solito. Si alzò per posare la tazzina e, meraviglia delle meraviglie, sua figlia stava caricando la lavastoviglie. Caspita si disse; – devo urlare più spesso. l’indomani fece un salto dal parrucchiere e si dedicò con cura ai suoi capelli bellissimi poi scelse uno smalto rosso scuro e fece una manicure che mise in risalto le sue mani affusolate. quando, tornando a casa, si sentì osservata, non voleva crederci che quegli sguardi fossero rivolti a lei. Per troppo tempo aveva lasciato che le cose andassero in quel modo, lei a provvedere a tutto e il resto della famiglia a goderne, ora aveva deciso di volersi bene, di dedicarsi del tempo, di avere spazio anche per i suoi desideri. Comprò due libri e qualche rivista poi vide un cartello con su scritto “Cercasi impiegata per lavori d’ufficio ” Mara ricordò d’avere una laurea in economia e commercio, entrò quasi per gioco, uscì con un contratto di lavoro. Ora doveva dirlo a Stefano, ai suoi figli e ci si doveva organizzare. Si preparava una battaglia familiare ma Mara aveva deciso. La sua vita sarebbe cambiata e con lei, doveva farlo tutta la famiglia. Quando lo disse si aspettava una protesta corale ma non fu così. Tutti collaborarono e Mara capì che certe abitudini erano state date da lei, sempre lei aveva dimenticato che essere donna non vuol dire gestire tutto da sola. Una famiglia può dividersi tutto anche le incombenze quotidiane. Era ora di dire BASTA.

Pubblicato inDonne

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