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Belli

Pare che il casus belli di questi giorni riguardi la bellezza maschile e l’attrazione che riesce a suscitare nelle ragazze di oggi.
Il modello può essere un tipo famoso o meglio un attore di riguardo, un sex-simbol, come si usa dire nei migliori bar di periferia.

Intanto cosa si intende per bellezza, concetto più che oggettivo molto soggettivo. Vale l’aspetto fisico da scaricatore di porto o il garbo gentile di un Casanova oppure l’umorismo sottile di un Allen ? Fra gli dei falsi e bugiardi il bello per eccellenza era considerato Apollo, si diceva bello come il sole ma come il sole c’era e non c’era, tanto che per i casi urgenti fu rapito e portato
sull’Olimpo un certo Ganimede, che in verità piacque indifferentemente a tutti, uomini e donne.

Classico il caso del bellissimo Paride che in un viaggio turistico, tutto compreso , in Grecia portò a casa come souvenir la moglie di Menelao il quale fece succedere un parapiglia terribile, insomma una guerra che data la particolare circostanza fu detta di Troia. A questa benedetta guerra presero parte il fior fiore dei bellimbusti dell’epoca, secondo quel certo Omero, che tra l’altro non vedeva una mazza. Tra la parade dei “mister” c’era Achille i cui gusti in materia erano molto indecisi . Ulisse invece non era molto attendibile con quel suo viaggio decennale in cui pare che tutte le donne incontrate erano pazze di lui. Inattendibile. Chi ci diede che ci diede invece fu un certo Enea il quale messo il padre in una Casa di Riposo ed il figlio in un Asilo di Infanzia fu libero di spassarsela con Didone. Ma l’idea fissa di far nascere una città che dovrà dominare il mondo, gli impediva di restare a fare il galletto. Così partì e Didone dalla disperazione di aver perso il ganzo si suicidò. Roma infatti nacque e dominò il mondo ed alla fine neppure i barbari padani,ne gli Unni, ne i Galli, riuscirono a conquistarla e a raderla al suolo, cosa invece pare che la qual cosa riuscì ad una donna moderna tale Raggi.

Poi fu il tempo della bellezza nordica. “Biondo era e bello e di gentile aspetto”, Manfredi di Altavilla gran figlio di Federico II. Peccato che morì giovane in quel di Benevento. Venne infine
il tempo dell’amor cortese in cui i belli mettono le corna agli amici o ai parenti. Lancillotto se la fa con Ginevra e il povero Re Artù prende a testate la Tavola Rotonda. Qualche anno dopo Paolo con la scusa di leggere un libro “galeotto” scritto da una sconosciuta manco fosse Elena Ferrante saltò addosso alla bella Francesca e per mano fraterna furono entrambi uccisi e mandati all’inferno.

Nemmeno a parlarne quello che successe nel dolce stil novo, l’uomo contò sempre meno e la donna nientemeno fu paragonata ad un ponte che unisce la terra al cielo, le solite esagerazioni con la partecipazione straordinaria di Laura e Beatrice. La prima sempre in piscina fra “le chiare e fresche acque” e la seconda subito morta e subito in Paradiso.

Ritengo però che i bellissimi furono gli attori americani degli anni cinquanta ed oltre, come: Newman, Brand, Flyn, Grant, Clooney, Bogart, Fonda, Depp. Tra i francesi aleggia lo spirito santo di Alain Delon, tra gli italiani Mastroianni, Gassman, Bova, Accorsi, Argentero. In verità vi dico che invece di quel sacco di patate del innominato pugliese, io se fossi donna (cosa molto improbabile) avrei preferito Alessandro Gassman figlio di quel grande Vittorio che per anni fu il simbolo del tricolore.

Come avrete capito io per timidezza e per modestia non mi sono mai citato, ma umilmente posso affermare che sono appartenuto con onore a quella categoria gloriosa dell’uomo che non deve chiedere mai.

nella foto I Brutos, band di Torino attiva nel rock demenziale fra gli anni cinquanta e sessanta

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