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BISBIGLI DI FOGLIE

 

Catturato, preso da una pagina vuota
Parla ad esso come non mai,
e così, tra bisbigli di foglie ingiallite dal vento,
parlo anche attraverso quella porta
che a fatica si chiude.
Se mai prima d’ora l’avessi sentito…
Oramai rapito non si riesce nemmeno col respiro,
e soffocato rimane quell’urlo nel silenzio!
Uno…due…tre passi!
E all’improvviso la porta si chiude
e sbatte!
La pagina vuota è sporca di un non so che di strano
E quel mistero che si racchiude, che si contorce,
quel gemito lieve sale e ti spettina
come un sottile vento nero d’inverno,
sempre più forte.
Vagabondo nei pensieri esce
E nessuna porta ora si aprirà più.

19.01.2004

Published inPoesia

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