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Buon compleanno, papà

Buon compleanno, papà
Al crepuscolo mi vengono a cercare quei pensieri che ricaccio indietro, in fondo
Alla pila di cose da ricordare, tra l’anima e il cuore.
E tu sei lì , tra il profumo di fresco della camicia, il viso appena sbarbato e il bacio che mi stampi sulla guancia.
Sei alla stazione, trafelato corri a prendere il giornale e ritorni con la mia rivista, non l’hai dimenticata. Ho il tuo sorriso fotografato addosso, le tue parole le porto registrate dentro di me e tutto quello che ho di buono lo devo a te. Sono stata il tuo orgoglio e la tua ferita, mi son fatta male, ma sono tornata. Sono giù al cancello, papà!

Pubblicato inCompleanno

1 commento

  1. PierluigiDelPinto PierluigiDelPinto

    Si scorgono molte vicende dietro alle tue scarne parole: incomprensioni, litigi, sfrontati dinieghi, fughe, separazioni dolorose e poi un ritrovarsi e, nel tempo, comprendersi. La figura paterna si staglia con il tempo, spesso quando non è più tempo per dirsi le cose non dette e per perdonarsi.
    E’ capitato a me. Capita spesso anche alle donne, soprattutto a quelle che hanno “amato” perdutamente il padre nell’adolescenza.
    Scrivere serve, comunque ed in ogni caso.
    Grazie Carla

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