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Burka

Non ti protegge quella tua corazza
Fatta di velo e disperazione,
Mai l’ha fatto, resti intrappolata
In quelle pieghe e nei tuoi pianti eterni.
Kabul; la tomba delle speranze, brucia,
Dissolve sogni, gioventù, illusioni,
E tu, figlia di una terra contesa,
Sei il sacrificio predestinato.
La tua corazza è azzurra come il cielo,
Come il mare che non hai mai visto.
Ancorata al terrore del tuo sesso,
Umiliata dal tuo essere Donna.
Donna dai mille soli, e altrettanti sogni,
Che vive, suo malgrado, di desideri,
Che vorrebbe volare oltre i confini
Dove, anche le pietre sanno di libertà.
Tu conosci altre pietre, quelle scagliate,
Mentre sei intrappolata con gli occhi aperti
Per vedere l’orrore, la prima pietra,
L’urlo vibrante dei tuoi assassini.
Lapidata, termine avulso da ogni libertà,
Condanna studiata per colpire Donne,
Figlie, Madri, mogli, Donne scomode,
Oggetti da scartare, buone da seppellire,
Sotto una montagna d’odio e d’ingiustizia,
Monumento di pietre sporche di sangue
Bara pesante per anime disperate.

 

Pubblicato inDonne

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