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Candida

Scendono lente le ombre della sera
Come il sipario di velluto rosso
La scena resta vuota, si spengono
Ad una ad una le luci
Il fiume all’imbrunire ha riflessi d’argento
Si chiudono le corolle come bocche
Che non hanno più parole, vuote di suoni di note , di dolcezze e melodie.
La musica invade Quel silenzio immoto e da pace ai pensieri.
Candida accarezza il suo gatto , le sue dita si insinuano nel folto pelo e il ronzio delle fusa si fonde con la musica. Candida sceglie i suoi dischi, pensando sempre ad un amore, ogni canzone ha il nome, il volto, le mani di chi l’ha fatta innamorare. Si alza lentamente e comincia a ballare, adesso è tra le braccia di Lorenzo, lui la guarda perso nei suoi occhi , si abbracciano, sono felici. La musica li coinvolge, lei è sicura, forte. Non sarà solo un ballo, si racconta Candida.
Ma forse è solo una suggestione, finirà quel ballo,come l’amore, nel tempo di una canzone.

Pubblicato inAmore

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