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Canticchiando i ricordi

LA MIA VITA IN UNA COMPILATION MUSICALE

Quando ero in prima media, dopo il primo quadrimestre, cambiai scuola. Mi ritrovai catapultata in un nuovo ambiente, nonostante fossimo a mezz’ora di macchina da dove stavo prima. Dal mare alla campagna cambiano molte cose. I miei nuovi compagni di classe erano già avanti in musica e, a differenza mia, suonavano già il flauto. Dovevo esercitarmi molto a casa, distruggendo i timpani dei miei genitori
Dopo scuola tornavo a casa con mio padre che ascoltava sempre con pazienza quello che era successo durante la mattinata. Ricordo in particolare il giorno che gli raccontai che durante l’ora di musica stavamo imparando a suonare una canzone di Lucio Battisti: Dieci ragazze.
Lui sembrava sempre interessato durante l’ascolto e mi chiese se conoscessi Adriano Celentano. Io scossi la testa e lui mi parlò della canzone che dedicò alla figlia e iniziò a canticchiare “intanto il tempo se ne va e non ti senti più bambina” col suo modo di fare stonato e divertente che mi metteva sempre un po’ in imbarazzo.
Sorridendo cercai la canzone e la ascoltai con lui che la cantava. Da allora la ascoltai molto spesso anche io, un po’ emozionata a volte.
L’ultima volta che l’ho sentita, in un bar, una lacrima è quasi uscita.

Questo mi riporta alla mente un’altra canzone, che cantai con mia nonna materna un’estate, mentre andavamo al mare. Mia nonna non guida, quindi siamo sempre andate in giro camminando. Il cielo era sereno, di un azzurro incredibile, e mia nonna mi insegnò: “azzurro, il pomeriggio è troppo azzurro e lungo per me. Mi accorgo di non avere più risorse senza di te. E allora, io quasi quasi prendo il treno e vengo, vengo da te. Il treno dei desideri nei miei pensieri all’incontrario va.”
Abbiamo canticchiato questo ritornello per tutto il tragitto. Solo anni dopo scoprì che era una canzone di Adriano Celentano e la cosa mi fece sorridere.

Non ebbi più modo di cantare queste canzoni con mio padre o mia nonna. Sono cose che capitano quando il tempo passa. Io sono cresciuta e non so quanto loro si ricordino di quei momenti.
Mio padre ride quando mi sente cantare “Intanto il tempo se ne va”, chiedendomi dove io abbia imparato una canzone così vecchia. Lo sgrido ogni volta ricordandogli che me l’ha insegnata lui tornando da scuola una primavera.

Pubblicato inConcorso

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