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Caro amico Lucio

LUCIO DALLA INSPIRED

OPERA IN CONCORSO

Caro amico Lucio, ti scrivo perché sono inciampata nelle tue canzoni e me ne sono innamorata, mentre la puntina del giradischi graffiava, graffiava anche il mio cuore.

E poi… non ho il coraggio … ma adesso ci provo a chiederti di vederci… io e te da soli.

Magari su quella vecchia terrazza, sul golfo di Sorrento. Ed io L’ho fatto, si ho mandato queste quattro righe a Lucio Dalla, ho spedito tremando questa lettera e sono scappata. Non ci speravo più, erano passati tanti giorni e poi mi è arrivata la sua risposta.

L’ho visto da lontano: piccolo con il suo cappuccio di lana blu calcato in testa, gli occhiali tondi e la barba sul mento. Mi avvicinavo piano e lui era lì fermo, come in piazza Grande, gli faccio un cenno con la mano e mi ha vista.

Per farmi riconoscere avevo in mano il suo disco, quello di Cara, di Balla ballerino.

Mi ha fatto quel suo sorriso buffo ed io ho ricambiato, felice di averlo di fronte, in carne ed ossa.

Vuoi l’autografo sul disco?

Mi ha chiesto a bruciapelo… io son rimasta un po’ delusa, mi sembrava banale e poi non glielo avrei chiesto.

E poi gliel’ho detto che non volevo nessun autografo, ma volevo conoscerlo in carne ed ossa.

Lui rideva divertito e d’un tratto mi ha presa sottobraccio ed abbiamo passeggiato.

Io Alta con la mia mantella azzurra e gli stivali e lui piccolo, appeso al mio braccio.

Poi mi spinge in un portone, entriamo nell’ascensore, senza parlare arriviamo all’ultimo piano.

Si vedono le stelle in quel cielo nero, una notte madre che fa sentire il suo profumo, mi sento una farfalla e vorrei già scappare.

Troppa la mia paura di volare su quel letto, tanta voglia di partire, di andare lontano come fosse uguale a morire.

Abbiamo passato la notte vicini, scambiandoci la pelle e poi al mattino felici, io con la mia gioia e la voglia di vivere sono corsa fuori incontro alla vita e lui è fuggito via dalla vita.

Ho sentito il suo saluto mentre scappava via: Buonanotte anima mia.

immagine: la foto sul frontespizio della copertina del disco è di Renzo Chiesa

Pubblicato inGenerale

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