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Caterina

Caterina guarda il mare, da lontano, dal porto. Nel porto il lavoro è freneticò, gli uomini si parlano dall’uno all’altro, entrano le barche, passano ed escono le navi. Caterina ogni giorno va sulla banchina con la sua borsa della spesa. Per il vento indossa il suo foulard e ha il cappotto caldo chiuso sul cuore. Ma lei non ha freddo, non sente il fastidio delle folate di vento aspetta che lui torni, con la sua faccia arrossata dal freddo e le mani in tasca. Le riscalda per toccare le mani di sua moglie, ferma lì ad aspettarlo. A lei non importa, può aspettare. E pensa agli anni passati, alla sera che gli disse di si guardando il mare. I bimbi sulla porta ad aspettare papà che torna dalla barca e il pesce fresco in tavola. La fatica e la gioia, una vita ad affrontare la burrasca Torneranno insieme a casa, l’inverno sulla porta e il loro sorriso in cucina, con le sedie vicine vicine….ti ho fatto un piatto caldo…mangia che si raffredda.Non importa, tornerà anche stasera con la testa piegata di lato, lo vedrà da lontano che saluta con la mano.

Pubblicato inAmore

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