Salta al contenuto

Cecità d’amore

Me lo ricordo il tuo viso.
A volte smagliante come pietra preziosa
altre funesto come vento represso.
Me lo ricordo il tuo viso.
Appoggiato ai miei pensieri.
Mi seguiva con riguardo,
Viso silenzioso
che scrutava il mio sguardo,
viso malizioso
che frugava il mio corpo desideroso.
Me lo ricordo il tuo viso annoiato
quando ero io a cercarlo,
spaventato mai
o forse
ma
mai provato.
Viso assonato
che cercava riparo da sguardi indiscreti.
I miei sguardi segreti che il tuo viso mal voleva
se non era lui a volerlo.
Me lo ricordo il tuo viso
nelle notti d’amore
Viso pieno di calore
Viso che da fermo
faceva l’amore
che ripetutamente
mi faceva godere
senza toccare
senza parlare.
Aspettare.
Bisognava aspettare
che quel viso mi lanciasse un sorriso,
Sorriso di passione
Che da fermo
immobile
Straripasse nelle mie vene.
Me lo ricordo il tuo viso
cercare il mio
Scalare le mie rughe
e unirle alle sue.
Rugare e frugare
negli abissi del mio sguardo
adagiarlo quel viso al mio,
distenderlo come sabbia bagnata
Me lo ricordo il tuo viso quando sei andato via
e tutto il suo dire e non dire in silenzio,
E poi impazzito
gemere di fronte al mio.
Due visi
amarsi senza confini,
due visi
congiungersi in un ponte di lacrime.
Me lo ricordo il tuo viso allontanarsi dal mio,
desideroso di altri sguardi,
e poi di altri
e poi di altri ancora
per poi cercarne ancora
Per poi
io
non ricordarlo più.

66
Published inDonne

Sii il primo a commentare