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Che anno è? Forse il ‘78

Che anno è? Forse il 78? No forse l’anno della maturità….si usciva poco la sera , non avevano ancora inventato il weekend. Oggi è sabato e domani non si va a scuola, ci vediamo al cineforum danno Il giardino dei Finzi Contini. Il panino giusto consisteva in una fetta di pane abbrustolita e pomodori freschi, un tavolino diviso in compagnia, tanti sogni e pochi soldi da spendere, c’erano soltanto quei giorni pieni di promesse e di attese. Il cielo era sempre più blu sulle nostre parole, persi nelle telefonate interminabili, nei tramonti incendiati e nelle notti col finestrino basso, nelle auto le canzoni stonate e i ventiquattromila baci. Ci fermava la paura di volare, le lacrime e le preghiere, sul sedile di dietro con i capelli bagnati tornando dal mare. Ci vediamo alle 7 sotto i portici, al solito posto c’era l’aria leggera del sabato sera, chi ha la macchina e si va in costiera. Le luci sul mare, incanto e pensieri più pressanti, andare lontano e poi chissà. Era sempre troppo presto per tornare a casa, aggrappati all’ultimo muretto, non ci si staccava mai convinti che fosse importante il tempo e non il come, che il primo amore non si scordava mai e magari quasi sempre lo sposavi, che si credeva al per sempre, e tutto era un destino e che pure le montagne prima o poi si incontrano…
Carla17febbraio2024

Pubblicato inAmore

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