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Che Nuvola per sorpresa!

Con gli occhi brillanti di gioia cercavo di scovare il regalo.
Ma dov’era?
Avevo passato la notte in attesa, senza riuscire a prendere sonno per l’emozione.
Il giorno seguente sarebbe stato il mio complenno, e sebbene i miei genitori non potessero permettersi più di tanto, essendo io l’ultima nata, a notevole distanza dagli altri (la piccolina di casa, insomma), sarei stata festeggiata.
“Tre anni”, “tre anni”, “in sala da pranzo…”, ripetevo.
Mio padre, infatti, per me aveva voluto che a cena si mangiasse nel grande salone, riservato agli eventi importanti, assecondando il mio entusiasmo, visto che non avevo dimenticato di ricordare da giorni che di lì a poco sarei diventata grande.
Ma la sera era lontana, ed io non stavo nelle pelle.
Giravo lo sguardo, perlustravo le stanze, cercando di non mostrarmi troppo interessata, per vedere almeno un pacco, un pacchetto, un pacchettino…
Niente da fare!
A pranzo, i miei genitori e i miei fratelli maggiori non mancarano di soddisfare il mio ego, coccolandomi e ricordandomi la serata in arrivo, le amichette che erano state invitate.
Ma nessun cenno ad un dono, ad una futura sorpresa…
Fatto sta che l’adrelina mi fece arrivare triste, delusa e spossata all’atteso appuntamento, e non mi sarei ripresa se non fosse stato per la torta con candeline magicamente spente soffiando al buio e al suono di “Tanti auguri a te…”.
Fu in quel momento che sentii uno strano rumore, sconosciuto e inatteso.
Sentii qualcosa tra le gambe, che mi fece scattare in piedi dalla paura.
Si accesero le luci, ed io avevo ai miei piedi un cucciolo!
Mi sciolsi alla vista di tanta bellezza.
Un pastore bianco che mi accompagnò durante gli anni della mia infanzia e della mia adolescenza: Nuvola.

È cominciato così il mio grande amore per gli animali.

Immagine dal web.

Pubblicato inAmore

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