Salta al contenuto

Chi ten’ ‘o mare

Bisognava diventare Mare
Farsi attraversare
Non giudicarsi mai
osservare.
Accettare tempeste
Aspettare maree
inabissarsi nei pensieri
riuscirne fuori
limpidi
salini
e Forti
giocare con le onde
della vita
essere Mare
trascinare via
immagini scolpite dal dolore
Essere profondi
Senza sprofondare
Alleggerire
Questo faceva il mare.
Alleggerire nel suo dondolare
Chiunque volesse affogare
E come fa il mare
Bisognava galleggiare
a pelo d’acqua
Coprire bocca
lasciare lo sguardo guardare scrutare
Padroni
Senza mai comandare
Essere mare Si,
mai ultima spiaggia
presenti
a tutte le albe e i tramonti
Essere un unico nucleo
e con la vista fissa
puntare all’orizzonte e oltre.

Pubblicato inLuoghi del Cuore

1 commento

  1. Armando Felice Nocera Armando Felice Nocera

    Credimi io lo dico da sempre: Mare si… ultima spiaggia Mai!
    Complimenti. Bellissima composizione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *