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Ci accompagna

dal primo respiro
discreta silenziosa
ci accompagna
sembra non aver pretese
ma è sempre lì
presenza incorruttibile
di notte si confonde
fra tante sue sorelle
alla fioca luce delle stelle
ghermisce ogni figura
col suo abito oscuro
senza volto senza colori
a ricordare quello che rimane
oltre la superficie di sogni ed illusioni
lo sguardo sotto il cielo chiaro
sporge in avanti
di rado osserva
accanto o dietro
quella sagoma nera
senza volto senza colori
di rado le rivolge la parola
arriva un giorno che le si pone innanzi
e tutto entra nell’ombra
come a fermarla per un pò
come a rammentare
il confine di ogni vita
e le si inchioda addosso
come in una notte oscura
sgomento angoscia paura
rotti gli argini della sempiterna vita
di ogni illusione madre
rotto il respiro
il conto arriva sul tavolo degli anni
a una tavola imbandita
di tanti desideri ancora
di un corpo vigoroso e sano
un nuovo inizio
un’avventura nuova
una misura nuova
la propria ombra prendere per mano
e insieme sorridere al tempo che rimane
Bagno a Ripoli 20 febbraio 2021

Pubblicato inPoesia

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