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Cinico Amore

Fiumi e fiumi, mari d’inchiostro
Imbrattano carta e muri, le pareti striscianti
dei mezzi pubblici, vespasiani miasmosi,
postriboli per finti amanti, casini di merce varia
a pagamento, bar di notte, strade urbane e tane,
miliardi di segni della sconfitta.

Abbiamo ragioni per abolire la parola amore; finisca a morte !
Ugualmente s’inganneranno amanti
per sole ragioni biologiche
Amore, invenzione del sesso per gettare avanti
simulacri di decrepiti fanerantropi,
bionti, animali bionici deambulano
con protesi di plastica e cuori di porco!

Bugia chiamata amore, archetipo della commedia umana,
infamia tra bene e male. Tra inquietudine e tempeste ormonali.
Cuore di bestia, inganno di memoria.

Poi finiscono le pulsioni di sesso, la vita si spegne,
amore molesto, gioco crudele, intraducibile
non traslitterabile.

Che sarà del nostro amore?
Che ne sai tu? Io, noi, tutti i circostanti di questa stanza … di questo squallido villaggio di predatori e viandanti?
E’ la morte ad avere tempo

Pubblicato inAmore

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