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Cirella

Una 126 bianca, agosto a Cirella.
Metà anni ottanta mi telefona Cecilia . Stanno organizzando con Umberto di andare in campeggio in Calabria. Tutto il mese di agosto. Non sto più nella pelle e figuriamoci se non accetto. Non ho mai fatto campeggio e quindi non ho tenda ne’ altra attrezzatura ma i miei cugini, campeggiatori da tempo hanno tutto il necessario. Prepariamo l’auto di Cecilia, una 126 bianca che forse si prepara ad allargarsi per noi e per la quantità di bagagli e scatole che riusciamo a farci stare. Cominciamo così il viaggio io e lei, Cecilia guida piano e non può fare altro . Umberto ci segue con Lina e la piccola Alessandra in una Uno anch’essa ai limiti della capienza. Facciamo un viaggio piacevole attraversando tutta la costa cilentana , tra paesi assolati, ulivi e lunghe spiagge di sabbia, per poi sfociare in Calabria. Il campeggio si trova sul Mare a Cirella. Di fronte alla spiaggia l’isola di Dino, che imparai a riconoscere . La vita al campeggio ha tutti i suoi riti e i suoi orari. Al mattino la colazione sui nostri tavolini e poi la fila ai bagni . Il campeggio è pieno, ci sono anche tante roulotte e camper e soggiornano anche famiglie che conosciamo. L’atmosfera vacanziera è vivace e questo tipo di vacanze permette di fare amicizia e di trascorrere molte ore all’ aria aperta e in compagnia. Il tempo scandito dai suoi riti, come il pranzo tutti insieme, la pennichella nell’amaca sudamericana o quella sulla sdraio in riva al mare. Al fresco della sera fare una passeggiata lungo il mare affondando a piedi nudi nella sabbia. E poi a sorpresa arriva zia Fernanda e porta da casa polpette per tutti preoccupata com’era che non stavamo mangiando. Fu un mese di risate e giornate di caldo , giochi sulla spiaggia e libri sotto l’ombrellone, fu l’agosto più bello.
Ad Umberto e Lina che ci guardano da lassù.

Pubblicato inViaggi

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