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Coinvolti

Da questo sfacelo di vite
ne usciremo, tutti acciaccati,
con cuori sfiniti e occhi tumefatti
come pugili suonati da troppi colpi.
Avremo l’obbligo delle memoria,
la condanna dei vivi per caso,
il peso di troppe assenze
la vergogna inquietante
di chi sopravvive e ha paura.
Rimarrà dentro noi la ferita
di questo tempo assassino,
sentiremo per lungo tempo
quel brivido di morte latente,
ci rimarrà appiccicato
come mano invadente
a rimestare nel nostro inconscio,
avvelenando con la sua carezza oscura
tutta la vita che ci resta.
Coinvolti inesorabilmente,
vittime di una solitudine feroce,
ci nasconderemo in silenzi assoluti,
cercheremo rifugi consolanti,
abbracci sinceri, affetti sicuri,
appigli certi a cui approdare
dopo tempeste di vita, senza mare

nell’immagine: camion militari portano le bare dei morti negli ospedali di Bergamo

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Published inPoesia