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Conchiglia

Ci passavo davanti la mattina, aveva i colori rosati dell’alba sul Mare e del mare il cupo suono ovattato di conchiglia.
La portavo all’orecchio e la sua era una chiamata dall’abisso, dal blu profondo
Dell’alto mare lontano. Mi portava al canto
Delle sirene , armonie che incantarono
Ulisse incatenato alle insidie del mare.
Innamorato dello schiaffeggiare della schiuma delle onde.
Carla14agosto2021

Pubblicato inPoesia

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