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Corpi

L’estate scopre e mostra nella sua nudità il corpo. Il tempo lavora lentamente ma con precisione scolpisce ogni muscolo, da’ nuove forme alla pelle, ridefinisce i contorni, li sfuma. Lo specchio che alleato prezioso, quando bastava un’occhiata, un colpo di spazzola a quelle onde naturali, un’ombra di niente a quel sorriso già lucido, un tocco di rimmel a quegli occhi luminosi. Indossare un abitino colorato e un paio di infradito, una spruzzata di eau de Jeunesse ed essere già in strada nell’alba di un giorno d’estate, quando era possibile tutto e nonostante tutto i battiti del cuore facevano tremare. Cascate di nuove emozioni, fremere e temere di sbagliare, sempre in subbuglio, sussulti di una giovane vita. Il corpo un’arma e un mezzo, prime sensazioni , vibranti ma timide esperienze.Il corpo esige, il corpo chiama e richiede. C’è un’impellenza , una spasmodica attesa, una richiesta dei sensi. La giovinezza si sazia di se stessa passando ore nel buio di un’alcova, passandosi effluvi e sudori, sussurri e piaceri. Occhi incastrati negli occhi, bere dallo stesso bicchiere traboccante di acqua fresca, passarsi una mano sui capelli e tirarli su e poi crollare ancora insieme per non lasciarsi mai. La sua bocca ristoro, le sue mani forti carezze. Non è ginnastica dei corpi, il sesso fatto con amore.

Pubblicato inAmore

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