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Credo nel domani

 

CONTAME IL TEMPO DEL CORONAVIRUS

Mia madre ha l’anima nelle mani. Ho sempre guardato a lei con questa convinzione.

Mi carezzava e ogni ombra svaniva per lasciarmi una sensazione di serenità.

Mi abbracciava e ogni inquietudine, per lo spazio di quell’incontro, nuotava lontana, poi tornava perché in me congenita, ma era una frenesia rilassata, il bellissimo ossimoro di un abbraccio materno.

Mi tendeva la mano e sapevo, pur nella cecità dei problemi che talvolta attanagliano e oscurano il cielo e il Domani, che lei era lì, monolite irremovibile, deciso a non mettersi da parte sino al comparire dell’ombra di un sorriso.

Mia madre. Una monella.
Giovane, a trattare me sempre da sorella.
A guardare il cielo sempre con il sole, anche quando le nuvole dicono che Dio è di cattivo umore.

Mia madre, che oggi ha paura. Che trema per coloro che più ama. Che sa di essere a rischio e che, nonostante tutto, sorride ancora.

A casa sua si danza con la musica assordante. La padella frigge come se la sua cucina fosse un rinomato ristorante. Patate e frittelle per tenere su il morale e nipoti felici da viziare, da coccolare, da amare.

Il virus spaventa , lei tiene solo lontano lo sconforto, incita a ridere, a scherzare perché il Viaggio si fa su un treno con tanti vagoni da prenotare e tante stazioni in cui sostare.

Come quando ero bambina…
Mamma, guarda, un fiore nella crepa del cemento…com’è strano!

Lei che curava i fiori moribondi bloccò la mia mano.

“Non strappare il fiore che nasce in mezzo alle rocce, nel deserto o nel cemento
ci insegna che la Vita vince sempre..”.

anche se solo di morte tu senti il fiato in quel momento! –

Mia madre ha l’anima fra le mani…

Nelle sue torte, in quei fiori, il suo : Vinceremo!

Credo nel Domani!

Pubblicato inGenerale

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