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Dall’alto

25 Novembre 2021

Sempre dall’alto m’hai guardata tu,
Sempre dall’alto. Ero cosa tua.
Il giocattolo bello, pronto all’uso,
Giusta da usare e poi dimenticare.
Non dovevo pensare, ragionare,
Solo sorridere come fanno le bambole,
Sempre bella e attraente, oggetto da esibire,
Da mostrare agli amici in serate di sballo.
Sempre dall’alto m’hai guardata, sempre.
Tu ricco dissoluto, io solo bella e triste,
Povera dei miei sogni, vittima del gioco.
Mi sono ribellata! Ho gridato “Libertà”
Mi sono tolta il trucco e strappato le vesti.
Ti sfido mentre tremo di paura,
Ti odio per quell’amore che hai sporcato.
Solo un attimo mi guardi sgomento
Poi le tue mani agiscono, colpiscono, e io cado.
Cadono tutti i sogni, li trascino con me,
Cadendo, si frantumano come lame di ghiaccio,
Tagliano come lame, feriscono il mio cuore,
Sangue tiepido scorre e tu colpisci ancora.
Ora sono supina, respiro ancora, piano.
Appena il tempo di vedere i tuoi occhi assassini
Che scrutano il mio corpo, guardandomi dall’alto.

Pubblicato inDonne

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