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Diario segreto

Un anno fa, in quei giorni di febbraio..

Qualche giorno fa ho sbirciato nel diario segreto di mia figlia. (Ha 8 anni, tra un paio d’anni non potrò più farlo.)
E ho trovato scritto un programma di viaggio di tutta la famiglia:
– comprare 4 biglietti aereo per Parigi: fatto
– prenotare appartamento a Parigi: fatto
– preparare i bagagli: fatto
– aspettare la fine del Coronavirus…
Ho pianto.

“Mamma, ma nessuno ha la mascherina!” mi domanda sorpresa la più piccola mentre vediamo per la cinquantesima volta Harry Potter e la pietra filosofale. Harry Potter. In mascherina? Per mia figlia è probabilmente più naturale che Harry Potter indossi la mascherina piuttosto che vederlo volare sulla sua nimbus 2000 alla conquista di strani boccini alati.

L’altro giorno parlavo con un’amica che mi raccontava un brutto sogno. Era al supermercato, era in fila alle casse per pesare la frutta e ad un tratto si accorgeva di aver dimenticato di indossare la mascherina. Tutti la guardavano con disapprovazione. Quando si è svegliata provava un profondo disagio.
Ecco, ho pensato, la mascherina è entrata nel nostro inconscio. Come simbolo del nostro più profondo senso di inadeguatezza. Chi di noi non ha sognato di ripetere l’esame di maturità, di uscire di casa scalzo oppure in pigiama? Esiste una linea di confine anche nei sogni. Fino al 2019 ci si sognava scalzi, dal 2020 in poi l’angoscia si esprime nel sogno con una mascherina mancante.
Ormai è dentro di noi. Quando entro in casa vedo mascherine colorate ovunque. E quel mobile con i cassetti all’entrata, dove un tempo mettevamo tutt’altro, oggi è il mobile delle mascherine.
È nei nostri gesti quotidiani, nei nostri sogni, nei nostri spazi e nel nostro arredamento, nei nostri progetti mancati.
L’unica cosa certa che abbiamo imparato in questo anno è l’incertezza.
E di questa incertezza giorno dopo giorno raccogliamo i pezzi, e i sospiri.
Come quel sospiro profondo che mi sento fare ogni volta che le figlie mi chiedono
“Mamma, quando torneremo in piscina?”
“Mamma, quando potremo andare a Roma dai nonni?”
“Mamma ma quest’anno per il mio compleanno potrò invitare i miei amici?”
NON LO SO
NON LO SO
NON LO SO
Vedo i loro occhi rassegnarsi, di fronte a questa mamma che fino a un anno fa aveva il potere di fare tutto.
E che da un anno ha perso i poteri.

Però sognare si può ancora. E allora sogniamo. Ho cercato su internet un tour guidato dei luoghi di Harry Potter a Londra. L’ho messo tra i preferiti. Basta un click e il programma è fatto.

Chissà se Harry avrà la mascherina…

la foto è di rusty watson

Pubblicato inGenerale

2 Commenti

  1. Antonio Salzano Antonio Salzano

    Malinconico racconto di una tragica realtà, la sofferenza dei nostri ragazzi, un tema di primo piano che i tempi lunghi potrebbero trasformare in serie patologie

  2. Alessandro Alessandro

    Complimenti Sara, una realistica raffigurazione della nostra vita ormai modificata da questa pandemia

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