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Dimmi che calze porti e ti dirò chi sei

Ricordate quella pubblicità nella quale la percentuale della facoltà seduttiva di un uomo scendeva in picchiata a causa di un calzino bianco?

Eh, in effetti…
Ma vogliamo parlare delle signore?
Quanto a calze, il gentil sesso ha una grande varietà di scelta. Andiamo con ordine.

Il fantasmino: timido e discreto, non ama farsi notare. È perfetto per le donne sedentarie. Perché? Infilatelo, mettetevi le scarpe da ginnastica e uscite a camminare: tornerete con mezzo calzino arrotolato sotto il metatarso e una dolorosa vescica sul calcagno.

La calzetta alla caviglia: la collegiale. Non è il massimo della femminilità, ma fa il suo dovere. Con una sola avvertenza: il rischio “scivolone seduttivo” è sempre dietro l’angolo e non fa distinzioni di genere. Quindi, se avete progetti di conquista, tenetela ben nascosta sotto i pantaloni.

Il “gambaletto contraccettivo perfetto”. Possibilmente di lycra e color carne, è la calza ideale per la donna che non deve chiedere mai. Chiedere sarebbe del tutto inutile: qualsiasi uomo con un minimo di buon gusto si volterebbe dall’altra parte.

Facciamo un salto e passiamo ai comunissimi collant. Se ne trovano di ogni tipo e per qualsiasi esigenza: sottili, semicoprenti e coprenti, ma anche comprimenti, snellenti e perfino push up, per un fisico da urlo. Non è chiaro se a urlare sia la donna, con pancia e gambe stritolate dentro, o l’uomo, illuso di trovarci sotto una muscolatura bella tonica, e invece…

Ma il pezzo forte sono le autoreggenti: eleganti, sensuali.
Calze d’élite, e pure un poco snob. Per molte, ma non per tutte. Tanto per cominciare, basta un centimetro di ciccia e tra un elastico di silicone e l’altro spuntano fuori dei salsicciotti da fare invidia alle salamelle delle grigliate di Ferragosto. E poi vanno portate con classe, se no diventano volgari. Quindi indossatele solo se avete le gambe secche, un tubino nero e il tacco alto (ma non troppo).

Insomma, ce n’è per tutti i gusti. O disgusti.
Le mie preferite? Senza dubbio i collant. Per un motivo molto semplice: credono nella solidità di coppia e sono uniti da un legame indissolubile. Una volta in lavatrice, o spariscono per sempre, o si fanno ritrovare. Insieme. E non si deve perdere tempo a cercare di appaiarli, giocando a memory sopra l’asse da stiro.

Pubblicato inDonne

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