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Dimmi che illusione non è

Ieri sera la pioggia ha bagnato le strade, i campi, la terra.
Ho sentito dopo tanto tempo il suo profumo.
Entrava a folate dalla finestra, anche se, per sentirlo meglio, ondeggiavo dalla cucina al balcone, per annusare, riempirmi di aria purificatrice.
Vi si è mescolata una fragranza che, di certo, non avevo mai sentito tra quelle delle ruggine terrosa e dell’umido manto erboso.
Mi sono stesa, ho chiuso gli occhi e assaporato l’ancestrale connubio.
Scendeva la notte, nel silenzio assordante delle gocce fitte e piene.

Ecco che sei riapparsa, tra le formiche che ti mangiavano i piedi.
Mi hai detto: che bella aria pura, eh?
Eri seduta, sulla panchina bianca, e volgevi il viso verso l’alto, per bere dal cielo.
Bagnata, inzuppata hai cominciato a cantare.
“Parlami d’amore Mariù…”
Che bella questa canzone, continua ti prego!
E hai aperto le braccia, e il tono era più forte.
“Tutta la mia vita sei tu…”
Canta ancora, resta, non andartene.
“Gli occhi tuoi belli brillano
Come due stelle scintillano”.
È vero, solo a vederti gli occhi mi si riempiono di luce.

“Dimmi che illusione non è
Dimmi che sei tutta per me”.

Mi sorridevi, nel temporale, mi salutavi con la mano, con l’ultimo filo di voce.

“Come sei bella, più bella stasera, Mariù…”

Frasi tratte dalla canzone “Parlami d’amore Mariù”.

nell’immagine, quadro di Claude Monet.

Pubblicato inAmore

2 Commenti

  1. Carla Bisogno Carla Bisogno

    Vally anch’io sogno ogni tanto la mia mamma sorridente con un abito a righe verdi…

  2. Vally Vally

    Carla, ti credo. Sognarle, pensarle, scrivere di loro, è un modo per colmare la mancanza di figure insostituibili. In certi momenti, particolarmente…

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