Salta al contenuto

Distanza forzata

CONTAME IL TEMPO DEL CORONAVIRUS

Sto sperimentando un nuovo sentimento…l’amore a distanza.

La lontananza imposta mi fa stare male ma l’accetto con la speranza che duri poco.

Di solito siamo noi genitori che proteggiamo i figli e li tuteliamo da pericoli e tante altre cose.

Oggi sono che, diventati grandi-adulti-consapevoli, proteggono noi mantenendosi distanti.

Come pesa questa distanza, com’è brutto non poterli abbracciare, aiutare.

Nella mia grande casa manca la vivacità dei miei nipoti, l’energia dei miei figli, la tenacia delle mie nuore. Ho un ordine che disturba, un silenzio che stona, un assenza di allegria. Mi mancano tutti e questo maledetto virus mi sta danneggiando l’umore.

Leggere mi aiuta, cucinare mi annoia, pulire m’intristisce.

Io sono una disordinata-creatrice ma, stranamente, ho bisogno che il mio piccolo cosmo sia in armonia e oggi non lo è. Viviamo come sospesi alle notizie, mangiamo e ci muoviamo in spazi che sono limitati dalle necessità imposte.

Quanto potrà durare questo regime così strano?

Confesso che, qualche volta, ho desiderato la calma e la pace della solitudine ma, la distanza da chi amo mi risulta pesante. Vorrei essere dove so che sarei utile, fosse anche per leggere una favola o giocare con i bambini ma, non è possibile.

Sarà questa ” Astinenza di contatti affettivi ” che ricorderò come vera sofferenza, come fosse un amore a distanza, una prevenzione che fa male all’anima.

Pubblicato inGenerale

Commenta per primo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *