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dolci ricordi

25 aprile 1959 o forse 1960 non ricordo l’anno esatto.
Io bambina indosso un vestitino azzurro e sto camminando sotto i portici di Montagnana. La mano che stringe la mia è quella di mio papà.

Lui sempre elegante. Con l’altra mano tiene le “pastine” appena comperate da Cuccato.

In piazza c’è tanta gente . . Mi guardo attorno e non capisco. Perchè oggi sembra domenica?

Allora chiedo a mio papà: “papà perché oggi è festa?” 

Lui mi risponde. ” perché oggi è il giorno del mio compleanno”.

Io mi guardo attorno felice e orgogliosa perchè tutta Montagnana festeggia il compleanno di mio papà.

Rileggendo questa mia storia, mi accorgo di aver scritto la parola papà tante volte, forse perché da più di quarant’anni non la dico più.

(la foto è di Francesco Castagna)

Published inAmore

2 Comments

  1. PierluigiDelPinto PierluigiDelPinto

    Bastano poche righe per coinvolgere le persone, gli sconosciuti, coloro che sono diversissimi da chi scrive.
    Ma chi può sentirsi lontano o estraneo da un ricordo come quello che propone Mamma?
    Chi non ricorda almeno un’occasione indimenticabile nella quale ha provato un’emozione stando con il proprio papà?
    Questa è la forza delle storie, per questo è bello scriverle ed è una grande gioia raccoglierle

  2. Io da 11 e penso che sarà così per sempre. In poche righe hai descritto un amore immenso. Il dono della sintesi. Brava

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