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Doppia vita

Spinse il pesante portone dalla maniglia di ottone, raffigurava la testa leonina lo stemma di famiglia. Lei era entrata così in quella famiglia, spingendo e facendosi largo in un mondo dorato, ma pieno di ombre. Renata aveva diciott’anni , portava avanti nel mondo un viso bello e delicato, un corpo acerbò ma pieno di promesse. Incontrò un giorno in quella strada l’uomo che avrebbe cambiato tutto il suo destino. Lui era il conte Savona , di nome Romeo un uomo schivo, passionale e molto ricco. Renata gli passò davanti, senza aver fatto assolutamente nulla per farsi notare, ma il conte trasalì alla vista improvvisa della ragazza. La luce del mattino illuminava quei capelli lunghi sulle spalle di Renata che procedeva a passo svelto. Romeo entrò in casa non prima di dare un’ultimo sguardo a quella figura di donna che s’allontanava. Non pensò più a quel fugace incontro, ma un giorno la rivide nella stessa sua strada. Camminava davanti a lui e la vide fermarsi al portone, al suo portone. Come spinto da una forza interna, si avvicinò a Renata che vedendolo si voltò di scatto. Con un sorriso lei si scusò e chiese se fosse quella la casa al numero 51 ad un Romeo che apri la bocca e in un soffio rispose si.
Renata apre quel portone e conosce un mondo sconosciuto e conosce Romeo .Aveva 28 anni i tratti mediterranei , bruno e con occhi scuri e profondi. Romeo e la sua piccola corte di belle ragazze di provincia, studiose ma desiderose di formare una famiglia, con un uomo perbene. Romeo e i suoi amici, disinvolti, amanti della bella vita, sempre in cerca di ragazze. Romeo e la sua famiglia, i conti Savona blasonati, integerrimi , nobili che hanno lavorato e tenuto insieme un patrimonio di case e ville. Romeo l’erede più giovane, vive i suoi anni spensierati nell’atmosfera bohémienne degli anni sessanta. Giovani vite sulle spiagge alla moda in Versilia, a Rimini, sull’isola degli innamorati Capri. Cosa va a fare Renata quel giorno a casa Savona? Renata è la migliore amica di Genny, si conoscono da sempre e Genny si è innamorata di Romeo. Romeo segue il copione, la conosce, le piace, la seduce una sera in spiaggia. Ma il giorno dopo, Romeo è su un’altra spiaggia , con gli amici, del tutto dimentico di Genny.
Renata ha raccolto tutte le lacrime di Genny, le sue paure, la sua grande preoccupazione perché un mese dopo gli incontri con Romeo lei è da sola, ma con un problema grande.Renata si fa forza e per l’amica decide di parlare con il conte Savona. Prepara un bel discorso è sicura che lui la osteggerà, dall’alto delle sue convinzioni e della sua reputazione. Ma vuole provarci, se è un vero uomo, si dice , si prenderà le sue responsabilità.
E Renata un giorno va a parlare con il conte. Dal portone lui la conduce nello studio e glielo indica come lo studio del conte mio padre. La stanza in penombra, oscurata da lunghe tende rosso porpora e le pareti lungo le quali corrono librerie e libri di ogni genere. Al centro una scrivania e le sedie. Romeo fa cenno a Renata di sedersi e lei d’un fiato le racconta di Genny. Mentre parla lui cambia espressione da calmo si acciglia e Renata si blocca, non dice più nulla.
Non conoscevo questa tua amica, Genny… non mi sembra il caso di affidarmi delle responsabilità di cui ignoro la causa. Renata si è gelata , di un colpo ha solo il pensiero di uscire da quella casa.Infatti scappa giù dalle scale e si trova in strada, tra il sole del mattino e la vita che si respira. Ha un solo pensiero, come dirlo a Genny? Ma Genny è a casa e stringe tra le mani un foglio che l’ha liberata da quel sospetto.
Anni dopo Renata sta per laurearsi, le manca solo la tesi e secondo delle ricerche svolte all’università, potrebbe avvalersi della fornita biblioteca del conte Savona. Il conte Savona….,una vecchia conoscenza di cui Renata ricorda quella gelida scena e la riprovevole conversazione per la vicenda della sua cara amica. Non avendo altra scelta e per la notevole reputazione della sceltissima raccolta di testi, Renata si adatta alla situazione. Così un giorno ritorna a quel portone e scacciando via quei ricordi si presenta al conte. Lui le va incontro : un bel volto abbronzato, vestito sportivo, calzoni bianchi e una camicia blu e le braccia aperte in segno di accoglienza. La accompagna subito in biblioteca, le mostra le librerie ricche e ricercate e poi la lascia sola..,, padrona di questa cultura, fai tutto quello che ti può aiutare! La saluta, chiudendo la porta.Renata tira un sospiro, quell’uomo le fa un’impressione strana, lo vede come se recitasse una parte, il facoltoso dai fasti nobiliari, impettito, orgoglioso e poi l’uomo che dietro quella facciata perbenista, nasconde qualcosa che le sfugge. Renata non si lascia fuorviare da questi pensieri. Vuole approfittare di questa opportunità proficua e poi ringraziare e salutare. Nei giorni seguenti, Renata andrà a casa Savona altre volte, la ricerca è complessa e deve approfondire. Un pomeriggio particolarmente piovoso ed uggioso, Renata è in biblioteca, impegnata nel suo studio. Non sente la porta aprirsi piano, entra Romeo e si avvicina alla ragazza. La chiama per nome e Renata si volta a guardarlo. La corrente dei loro sguardi è forte , immediata. Renata ha le guance in fiamme, sente una forte attrazione per lui che ricambia avvicinandosi sempre più. Un attimo dopo e si abbracciano, le loro bocche vicine, vicinissime. Poi lei vuole lasciarlo andare, ma lui la riprende. Si baciano a lungo mentre fuori il temporale allaga la strada. Loro due insieme si muovono all’unisono, sembrano riconoscersi. Renata si laurea e dopo poco si sposa con il conte Savona . La sua vita cambia, da figlia di poveri operai si trova negli agi e nella ricchezza della dimora di suo marito. Comincia a lavorare, ma suo marito la incoraggia a dedicarsi alla sua vita familiare. Renata segue i suoi consigli e comincia a frequentare il bel mondo e le sue tante attrattive, gli agi, i comfort. Incontra tante persone, interessanti e si imbatte anche nei vizi nascosti, nelle piccole miserie umane. Con Romeo quella passione dei primi anni si affievola piano piano. Lei scopre i suoi malcelati tradimenti e quello che la rattrista è la mancanza dell’arrivo di un figlio. Renata si rifugia nelle amicizie, non sempre sincere, non sempre piacevoli. Partecipa spesso alle feste di un’amica , feste che hanno un doppio senso, che sfociano in incontri di coppie. Lei stessa si concede è sempre più spesso è ospite e protagonista. Ma quando torna a casa lei si guarda allo specchio senza riconoscere quella donna che è diventata. I capelli cotonati, di un biondo appariscente. Gli occhi truccatissimi, le occhiaie per il poco sonno. E i vestiti che la coprono a mala pena, un corpo in cerca di un amore che si compra e si vende. Renata fuma la sua sigaretta e lacrime amare segnano il suo volto spento e quella bocca sbavata dal rossetto che non sorride più.

Pubblicato inDonne

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