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Dove comincia il male

Dove si comincia a raccontare il male?
Dalla rabbia, dall’odio, dal rancore…
Oppure dall’amore?
Preferisco pensare all’amore.
Cercarlo dove non c’è e non c’è mai stato.
In queste stanze senza sorrisi
E solitudini senza fine.
Lo voglio cercare
tra le parole amare
Ancora dentro di te
Dove non c’è un cuore a parlare ma solo rancore accumulato nel tempo.
Voglio cercare l’amore
in quello sguardo colmo di odio che adesso mi rivolgi senza più maschere
In questa stanza impregnata di
Un passato
tornato nuovamente ad esplodere.
Lo voglio cercare tra gli odori tossici di un tempo
Tra rabbia e disappunti mai sanati
Che ancora ti appartengono.
E nonostante sia bastato un divano a ricordare la violenza
Torno a sedermi.
In pace.
Nulla può farmi più male
Dopo l’inferno attraversato.
Le tue parole rimbombano
Come onde di un mare in tempesta.
Si alzano, sbattono contro,
Poi tornano indietro.
È la vita che ci sfida ogni giorno.
Sta a noi accettarla.
Io ho scelto di affrontarla
e nel bene o nel male,
non arretrerò mai di un passo.
Non hai retto il confronto con la verità.
Troppo difficile da accettare.
Hai provato a cancellare due occhi che guardano il mondo senza veli
Pensando di poterli ancora rattristare.
Non sarà così.
Loro continueranno a guardare il mondo sorridendo.
Senza rabbia.
Quella rabbia lasciata andare
Insieme al male, alla delusione, al dolore che non lascia scampo.
È nelle difficoltà che si trova la forza necessaria per andare avanti
Imparando ad amarsi
A provare compassione per chi non sa
Cosa voglia dire amare.
Non c’è alcun modo di salvare se’ stessi se non si impara ad amarsi.
Volevo fermarmi un po’ dopo tanto tempo,
fare una lunga sosta senza continui viaggi
Ma non si può.
Allora seguo la musica del cuore
Mi faccio guidare dall’amore.
E cerco la bellezza
anche dove non c’è.

nell’immagine: Senza titolo di Antonio Montariello

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Published inPoesia