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Enzuccio

Il mare ti ha lasciato sulla spiaggia, dopo che per ore ti ha cullato nell’ultimo abbraccio come faceva quella che chiamavi mamma. Enzuccio e il tuo male oscuro che opprimeva i tuoi pensieri, che tarpava le tue ali e come un angelo cadevi in volo. Il tuo viso scarno invocava aiuto, i tuoi occhi volevano sfuggire al terrore. Ma nessuno ti ha capito, non ti avrebbe mai salvato dal tuo male. Enzuccio quella sera senza luna, va in spiaggia e si spoglia dei vestiti, butta le scarpe. Il mare è nero e si muove tra le sue gambe, si lascia cadere e l’acqua lo avvolge. Chiude gli occhi, Enzuccio adesso il mare è tutto intorno e dentro di lui. Il mare ed Enzuccio, e tutto il suo dolore si scioglie sul suo viso di Angelo, adesso è un bellissimo angelo che si librera’ in volo. Il corpo di Enzuccio è lì restituito alla terra, alla spiaggia, al suo triste destino.

Pubblicato inAmore

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