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Felicità (è una favola vera)

In macchina. Seduta e sperduta nel mondo virtuale, viaggiatrice ferma nei miei e altrui sogni, chiusa dentro l’abitacolo di Fenix (colei che risorge dalle ceneri), la mia utilitaria. Ieri.
Un rituale giornaliero che mi vede in stasi nell’attesa paziente di mio figlio all’uscita da scuola.
Sono i momenti, dieci, quindici, talvolta persino venti minuti, in cui il cervello galoppa mentre il corpo dimentica persino di slacciare la cintura di sicurezza.
Sono i momenti in cui io e Fenix captiamo i pensieri l’una dell’altra, i segreti che, fra donne ( io so che Fenix è femmina) condividiamo.
Lei , poi, è magica. Conosce i miei silenzi e sopporta stoicamente le mie dimenticanze, persino il nutrimento di cui ha bisogno per scorazzarmi in giro per la città. Finora ha trovato sempre il modo per ricordarmi che tutto vive solo se nutrito.
Ero intenta a farle ascoltare un messaggio che mi era giunto sul cellulare e che mi aveva lasciata perplessa, quando sento bussare al finestrino.
Lo avevo alzato perché il vento forte mi impediva di ascoltare la voce del messaggio e avevo dimenticato di stare facendo letteralmente “la sauna vestita” sotto il sole cocente di fine Settembre nella mia città.
Quel ticchettio al vetro mi riporta alla realtà. Vedo per primo un sorriso splendente, poi due occhi scintillanti, infine un volto abbronzato circondato da un brizzolato molto ” geriano”(neologismo per ricondurre l’immaginazione alla figura di Richard Gere).
Ebbene il tipo sta bussando al mio finestrino, sorride a me che ribadisco sono in ” sauna vestita” e io, con nonchalance, abbasso il finestrino e, come fossi una regina dinanzi al cavalier servente, dico:- Ha bisogno di qualcosa?-
– Avrei da chiederle una cortesia- dice l’uomo improvvisamente impacciato ed intimidito forse dal mio tono formale.
– Ecco, lo sapevo- dico fra me e me. – Forse Fenix, dispettosa per il digiuno protratto, ha scritto sul cruscotto ” pareri legali gratis” –
Lo guardo e mi dispongo ad ascoltarlo certa, ormai, che non era stata la mia avvenenza ad attirarlo verso il finestrino e a motivarlo all’ audace gesto.
– Ho visto che è parcheggiata qui da parecchi minuti. Ritengo attenda l’uscita dei ragazzi da scuola.-
Ero diffidente, lo ammetto. Cercavo di captare segnali di pericolo che, però ,non arrivavano, e ingiuriavo il mio proverbiale sesto senso che proprio ieri aveva deciso di prendersi le ferie arretrate.
– Ho bisogno di dire ad una persona che l’amo. Le ho portato una rosa ed un biglietto. Arriverà poco dopo le 13 a prendere la sua macchina che è parcheggiata proprio di lato a lei. Non posso aspettare per diversi motivi che non ho il tempo di spiegarle adesso. Vorrei solo che nessuno rubasse la rosa dal cruscotto fino a che lei non arrivi e la veda. Può aiutarmi? Se lei aspetta l’ uscita da scuola magari può farlo. Le chiedo solo pochi minuti del suo tempo. Lei crede all’Amore? Se ci crede, per favore, mi dia una mano-
Ecco. Da tempo mi ero convinta che ero un angelo custode. Ora ero diventata anche Cupido! Mi ci vedevo già con le alucce e l’arco. Ho incurvato le labbra in un sorriso, perché in quella frazione di secondo ho immaginato quanti guai avrei potuto combinare giocando a freccette.
Richard ( ormai nella favola ha questo nome) aveva captato quel mio impercettibile sorriso, lo aveva ovviamente interpretato pro domo sua, e, sorridendo felice, di rimando aveva detto:- grazie , grazie di cuore, sappia che renderà due persone immensamente felici oggi!-
Aveva azzeccato tutti i congiuntivi e, soprattutto, aveva toccato i tasti del mio cuore, quelli bianchi, quelli che sovrastano i neri, quelli, per intenderci, che non hanno mai smesso di sognare le favole, anche se non ne dovessero vivere mai alcuna.
Avevo accettato.
Sapevo che avrei atteso quella donna, sperando di vedere veramente il sorriso splenderle in volto. La felicità, anche quella altrui, quella sconosciuta, è un balsamo potente e so per certo essere contagiosa.
Fenix è malandrina quando ci si mette. In radio passava una sconosciuta melodia con un sax fenomenale ed io , con un occhio vigile alla rosa sul cruscotto vicino, dicevo alla mia fantasia:- vola, tanto so che vuoi volare!-
Ero impegnata a volare quando vidi avvicinarsi una donna. E già, dopo Richard Gere non poteva che arrivare Giulia Roberts. Elegante, slanciata, bruna. – È lei , mi sono detta!-
Osservavo il passo fiero di sottecchi , fingendo di smanettare col mio cellulare tuttofare. Stava lì, immobile. Teneva fra le mani una rosa rossa ed un biglietto. La sentii piangere. I singhiozzi arrivarono improvvisi, impudici, traditori.
Scesi dalla macchina e mi avvicinai chiedendole se avesse bisogno di aiuto.
– È da tanto che è qui?- mi chiese e tolse gli occhiali .
– No- mentii .- Sono arrivata pochi secondi prima di lei- – Sta bene?- chiesi premurosa notando il tremore delle sue mani e della sua voce incrinata dal pianto.
– Sto benissimo, grazie. È che sono felice. I miracoli accadono. Sa? Sono troppo felice. Sa cosa intendo?-
Non risposi. Le strinsi la mano e ritornai in macchina ignorandola volutamente finché non giunse mio figlio.
La felicità si deve assaporare …da soli , come un buon vino, centellinato goccia dopo goccia.
Non mi ero accorta neppure che fosse andata via. Girai la chiave e mio figlio udì:- e vissero felici e contenti-
Non proferí parola il ragazzo. Sorrise. Semplicemente. Abituato alle favole che si racconta sua madre, a quelle inventate e a quelle vere che le rendono i giorni felici persino quando la felicità appartiene ad altri.
In fondo…non è questo il bello delle Favole?

Foto di Marina Neri

Pubblicato inGenerale

1 commento

  1. PierluigiDelPinto PierluigiDelPinto

    La tua storia contiene una verità profonda: la felicità può essere intorno a noi, a portata di mano, ma non la riconosciamo perché indaffarati ad inseguire Quella Felicità che ci viene venduta dalla società nella quale viviamo: una bella casa, una bella macchina, tanti soldi, una vacanza in un posto esclusivo…
    Invece, la felicità quella vera è un fiore, è un biglietto, è una sorpresa…e averla davanti agli occhi per pochi minuti.
    Bellissima la tua favola vera
    Grazie!!

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