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Fichi d’india

Ferragosto del 90
Terre aride e sconfinate
Il vento sui campanili
Colline con le case appese, fichi d’india dolci e spinosi, donne in grembiule sui gradini.
Lui porta lei la forestiera bionda
Lavora al nord, l’avvicinano con cautela,
Ma lui l’adora , l’abbraccia mentre ha
Addosso tutti gli occhi.
Le donne la studiano, fanno domande
È così lontano il loro mondo
I bimbi giocano nel tramonto
Davanti casa le sedie in tondo
Chiacchiere di paese e poca vita.
Gli uomini al bar si giocano il tempo,
Tra una birra e una bella donna che passa.
Parole dolci come succosi fichi d’india e piene di spine , pungenti per la paura di non sapere.
La notte e il suo alito caldo si stendono sulle case, entrano come vento sulle persone addormentate. Lui e lei si scambiano amore, la loro alba arriverà.

Pubblicato inAmore

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