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Fiori di pesco

Cammino da sola e intorno solitudine
Vado dritta, ascolto il suono dei miei passi
Il selciato e poi l’asfalto, la pozzanghera
Dove sfioro l’acqua come da bambina
Per veder gocciolare la scarpa.
Vado avanti tra negozi chiusi e passanti frettolosi, mi specchio nelle vetrine
Il mio viso tra i manichini
E poi l’acqua zampillante della fontana
Il corpo verdastro e lucido del delfino
L’uomo seduto sul bordo che legge il giornale.
L’orologio batte il mezzogiorno, partono in volo quattro piccioni
Mi piace questo sole di marzo mi fa pensare ai fiori di pesco, al rosa di quei petali
Alla tenda di nonna che si gonfiava con la finestra aperta, al ciliegio fiorito in giardino.

Pubblicato inLuoghi del Cuore

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