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Fuga da Kiev

Tu ascolta me, prendi quello che puoi, chiudilo in una valigia. Mettici dentro tutte le nostre parole, le notti passate a cercare un figlio, il temporale che ci sorprese, le volte che non ti ho capita. Ricordati di quando mi hai ricucito il cuore, non dimenticare i miei baci mentre ti rivestivi. Scappa, corri veloce e non voltarti. Io ci sarò mentre nella fitta boscaglia il sole farà a nascondino con te. Ti vedo mentre perdi la scarpa impigliata in quella radura. Ascolta l’eco delle risate mentre ci abbracciavamo davanti al mare. Quella musica di cui ho piene le orecchie è la stessa melodia dei nostri giorni. È la ninna nanna che canterò per nostro figlio, quel giorno che potrò cullarlo.
Un ultimo abbraccio e poi scappa. E non voltarti più, Irina dolce compagna della mia vita.

Pubblicato inAmore

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