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Fuori servizio

Stasera giro a vuoto sul cellulare
Giro le pagine quasi senza guardare
Volti sorridenti, bocche rosso fuoco,
Battute al vetriolo, quattro passi tra le poesie, le ricette di Benedetta, il calcio ogni minuto…e allora guardo fuori, la pioggia che piace a me mi spinge fuori casa. Ho l’ombrello per ripararmi e non solo dalla pioggia. Mi piovono addosso le mie pesanti giornate, quello scudo freddo che mi protegge, ma non tanto. Tirò un sospiro e varco il portone, aspetto la sferzata dell’acqua che laverà un po’ di grigiume. Un temporale che fa saltare sulle pozzanghere, mi fa sentire come la bambina in impermeabile giallo che ha perso il bus per tornare a casa e in sottofondo la musica della pasta più amata . La gente affretta il passo, c’è un intrico di ombrelli e di gambe , mi rifletto nelle vetrine, la moda autunno inverno occhieggia sui manichini , brucia il grande braciere con le castagne …l’odore mi riporta un passo indietro. Poi vedo il bus e la sua scritta che mette un po’ tristezza. Fuori servizio. Tornerò a piedi con i miei pensieri più chiari di ieri, loro non vanno mai fuori servizio, non gli concedo riposi.

Pubblicato inAmore

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