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Giornata dei nonni e degli anziani

Avrei desiderato avere dei nonni che mi stessero accanto, mi accudissero.
Vedevo infatti gli altri bambini, protetti da loro, ma i miei erano lontani.
Fino a che sono stati in vita, ho avuto rapporti saltuari e formali con i miei nonni, e due di loro non ho proprio fatto in tempo a conoscerli.
Sarà per questo che sono sempre stata attratta dal mondo degli anziani, che li ho sempre considerati un bene prezioso per la società, da cui attingere, e da trattare con un occhio di riguardo.
Anche mio padre era anziano, quando io ero ancora piuttosto giovane, e lo vedevo come un serbatoio di conoscenze e di esperienze che io non sarei mai riuscita a raggiungere.
Che lui avesse affrontato la guerra la ritenevo una testimonianza unica, per esempio, in un mondo di benessere come quello in cui io invece vivevo.
Erano proprio loro, quelle generazioni prima di me, ad insegnarmi il valore della pace, con i loro racconti sulle ristrettezze e le tragedie che una guerra comporta.
Potevo scriverne, a scuola, potevo dire: io so…
Ho compreso la sensibilità di chi aveva rinunciato, rischiato, avuto paura.
Oggi sono più soli gli anziani, si è un po’ persa la cultura della riconoscenza per quello che ci hanno tramandato.
C’è meno voglia di ascoltarli, e manca il tempo, anche, nella frenesia del fare.
Già un’altra volta, in questo blog, avevo espresso un’impressione: ne vedo sempre meno per le strade…
Dove sono finiti questi nostri punti di riferimento?
Un tempo li incontravo, parlavo con loro: stille di saggezza che mi riempivano il cuore di stima nei loro confronti.
Papa Francesco ci dice che loro, gli anziani, potrebbero essere i fautori della “cultura della tenerezza”.
Io condivido pienamente, e aggiungo della temperanza, della tolleranza, della prudenza.
La prudenza è una virtù che incontro sempre meno: troppe certezze non verificate, troppi slogan, troppa animosità denotano la mancanza di un terreno solido su cui muoverci.
Anche l’interesse per la storia va scemando. Si sentono infatti molte affermazioni campate in aria, che non tengono conto del prima, fondamentale per ciò che viene dopo.
Gli anziani sono parte della storia recente, e avrebbero perciò molto da dirci, se avessimo voglia di prestargli la meritata attenzione.

Pubblicato inAmore

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