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Ho perso il conto

CONTAME IL TEMPO DEL CORONAVIRUS

 

Ho perso il conto.

Forse sono dieci giorni che passo i miei giorni tra le mura della mia casa e anche le notti.

Mi piace stare a casa, soprattutto d’inverno, la domenica: un bel pomeriggio pigro un po’ a letto e poi dopo il caffè sul divano.

E poi stare da sola, a volte, lasciare che la mente faccia i suoi giri…mi ritrovo in piccoli film che mi riportano all’indietro, in quel mondo antico.

Tornano vividi dei volti, dei nomi, magari persone viste un giorno e poi mai più, ma che hanno impresso un segno forte.

Questi invece, sono giorni imposti di ore e giorni che avremmo dovuto vivere, ma come prima..,come prima.

Adesso mi manca il lavoro, non solo la funzione che svolgo, ma i riti, i discorsi con i colleghi, le giornate no, le risate, per le battutine, le frecciatine, i tic e le manie…come sembrano vane certe discussioni al vetriolo, certe ripicche inconcludenti, impareremo più avanti, quando il mostro avrà allentato la presa, a tacere invece di ribattere sempre, a cercare il rimedio invece della frusta….Con umanità.

Pubblicato inGenerale

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